Il Comune di Città di Castello alza il muro contro il nuovo piano di dimensionamento scolastico. Questo pomeriggio (2 febbraio), il sindaco Luca Secondi e l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri hanno incontrato a Perugia il commissario ad acta e neo direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Ernesto Pellecchia, per ribadire l’impossibilità tecnica e logistica di recepire l’accorpamento della scuola “Alighieri-Pascoli” ai due circoli didattici cittadini.
Mancanza di spazi e cantiere bloccato
Al centro del confronto, le ragioni oggettive che rendono il provvedimento insostenibile. Il sindaco ha evidenziato come il “cantiere della scuola “Dante Alighieri”, fermo da oltre un anno, rappresenti un ostacolo insormontabile”. Senza una sede fisica e con i lavori di ricostruzione ancora in attesa di risposte da Ministero e Invitalia, “l’unificazione amministrativa risulta impraticabile“.
L’Amministrazione ha fatto leva sull’articolo 4 del decreto direttoriale n. 60, il quale vincola la validità del provvedimento alla reale disponibilità di spazi e risorse. “Quegli spazi non ci sono – hanno dichiarato Secondi e Guerri – e dunque il provvedimento non è sostenibile per il nostro territorio“.
Consegnate 2800 firme e minaccia di ricorso al Tar
Durante l’incontro sono state consegnate al direttore Pellecchia le 2800 firme raccolte ieri mattina (1 febbraio) durante la partecipata manifestazione spontanea in via Ferrer, accompagnate da una documentazione fotografica che testimonia il forte dissenso della comunità.
Nonostante l’apertura ad un dialogo amministrativo, il Comune non intende arretrare: domani (3 febbraio) verrà formalizzata ufficialmente la decisione di non recepire il decreto, auspicando un ravvedimento dell’USR. Resta inoltre confermato l’iter per il ricorso al Tar contro il decreto n. 62, definito un atto necessario per tutelare gli interessi della comunità scolastica tifernate.
Sinergia istituzionale
La giunta ha già informato i dirigenti scolastici e i quattro parlamentari locali — Riccardo Augusto Marchetti, Catia Polidori, Walter Verini e Anna Ascani — i quali si sono dichiarati pronti a supportare le istanze del territorio per trovare una soluzione politica e amministrativa che eviti lo scontro legale e garantisca la sicurezza e la qualità didattica degli studenti.