Svolta vicina per il completamento della nuova scuola media “Dante Alighieri” di Città di Castello. Al termine di un atteso confronto con il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, ieri sera (12 febbraio) l’amministrazione comunale tifernate ha incassato la conferma della volontà politica di sbloccare le risorse necessarie per far ripartire il cantiere, in fase di stallo da oltre un anno dopo l’inadempienza della ditta appaltatrice.
Il vertice “a distanza”
L’incontro tra il sindaco Luca Secondi, l’assessore ai Servizi Educativi Letizia Guerri e il ministro si è svolto in video-collegamento a causa di un imprevisto logistico: un grave incidente stradale ha bloccato il traffico verso la Capitale, impedendo alla delegazione tifernate di raggiungere fisicamente la sede del Ministero. Nonostante l’ostacolo, il dialogo ha permesso di tracciare una rotta per il futuro dell’istituto tifernate.
“Il ministro ha confermato l’input politico di trovare le risorse per risolvere i casi come quello della Dante Alighieri, dove l’azienda individuata da Invitalia è risultata inadempiente – hanno dichiarato Secondi e Guerri -. Abbiamo chiesto un incontro tecnico per discutere le modalità operative e le soluzioni amministrative per far ripartire le ruspe”.
La rottura sul dimensionamento: si va al Tar
Se sul fronte dell’edilizia scolastica e dei fondi PNRR si registra una schiarita, resta invece gelo totale sul tema del dimensionamento scolastico. Il sindaco ha rappresentato al ministro Valditara la netta contrarietà della comunità cittadina rispetto alla perdita dell’autonomia dell’istituto, ma dal Ministero non sono arrivate aperture.
“Su questo aspetto Valditara non ha fornito margini – ha spiegato il sindaco – pertanto abbiamo comunicato che il Comune proseguirà il percorso amministrativo attraverso il ricorso al Tar. Riteniamo che la scelta intrapresa dall’Ufficio Scolastico Regionale, in qualità di commissario ad acta, non tuteli appieno il diritto allo studio della nostra comunità”.
Vigilanza sul cantiere
Mentre si prepara la battaglia legale per difendere l’autonomia della scuola, l’attenzione resta massima sulle procedure di ricostruzione. L’obiettivo dell’amministrazione è ora quello di stringere i tempi con gli uffici tecnici ministeriali per garantire che la nuova struttura, moderna e funzionale, possa finalmente accogliere gli studenti dopo i troppi ritardi subiti.