Dall'Italia alla Florida, una vita tra due Mondi

Dall’Italia alla Florida: Francesco Famà, una vita tra Due Mondi

Leonardo Perini

Dall’Italia alla Florida: Francesco Famà, una vita tra Due Mondi

L’intervista di Tuttoggi.info in occasione del premio al Cinema Italy a Miami
Lun, 31/08/2015 - 17:55

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Specialista in International and Public Affairs, Francesco Famà è un ragazzo come tanti. Nato e cresciuto nel capoluogo umbro, Francesco ha conseguito una laurea in Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Scienze Politiche di Perugia. Una volta completati gli studi, si è trovato di fronte l’amletica domanda che molti giovani peraltro, si pongono in un periodo storico lavorativo non certo facile: cercare impiego in un settore che, con un Bachelor come il suo, non offre in Italia sbocchi occupazionali immediati o cercare fortuna all’estero, magari specializzandosi e ampliando i propri studi? La risposta è, dunque, sembrata subito chiara.

Pur apprezzando le opportunità presenti nella variegata diversità dei paesi europei, Francesco ha sempre subito il fascino degli States da quando, appena sedicenne, viaggiò per la prima volta in Florida e California. Trasferitosi a Miami da oltre 3 anni, Francesco ha conseguito un “Master of Arts in Global Governance” alla Florida International University (FIU), per poi lavorare per la Italy-America Chamber of Commerce Southeast (IACCSE, ossia la Camera di Commercio Italiana di Miami), curando specialmente le relazioni tra le aziende locali italiane e quelle in madrepatria attraverso una serie di progetti ed iniziative.

Francesco, perché Miami?

La grande metropoli della Florida rappresenta oggi una realtà dinamica e recettiva. Molte sono le opportunità per chi vi vuole cercare un futuro, soprattutto per la sua caratteristica geografica di trovarsi tra Stati Uniti e Sud America. Inoltre, dopo New York, Miami vanta la più grande comunità italiana presente e questo avrebbe favorito, successivamente al Master conseguito, un più rapido inserimento nel mondo del lavoro.

È stato difficile trovare lavoro post-laurea negli USA?

L’impiego post-laurea alla IACC di Miami mi ha consentito di entrare in contatto con il mondo del lavoro americano e con importanti aziende e istituzioni americane e italiane in America (come il Consolato Generale d’Italia a Miami ed la Società Dante Alighieri). Questo ha poi facilitato la realizzazione di alcune mie collaborazioni a progetti ed iniziative che sto ancora portando avanti.

Quali progetti ed iniziative?

In primis, collaboro come corrispondente speciale relativamente al Nord America e, in particolare l’area di Miami, con RIFLESSO Magazine, una rivista di informazione, cultura e lifestyle umbra che si sta rapidamente allargando sul piano nazionale (e non solo). Inoltre, sto collaborando come responsabile per il Nord America per lo sviluppo della MOVIEON PICTURES & ENTERTAINMENT, una compagnia di produzione e distribuzione cinematografica con sede a Londra. Per questa compagnia mi interesso di curare pubbliche relazioni nell’area di Miami avendo in cantiere l’idea di aprire una loro sede in loco. Inoltre, ho collaborato alla realizzazione della XII edizione del Cinema Italy di Miami ed Atlanta 2014 ed alla XIII di quest’anno, sia nel settore marketing, che in quello comunicativo (sostenendo la promozione del festival e scrivendo articoli ed interviste relativamente all’evento ed al Presidente Claudio Di Persia).

Mi è giunta notizia che riceverai un riconoscimento durante questa edizione del Cinema Italy a Miami. Me lo confermi?

Sembra di sì. Per me è stato un onore e un piacere collaborare con questa manifestazione che aiuta a promuovere la cultura italiana nel continente americano. Ritengo che se si ha voglia di mettersi in gioco, ad oggi gli Stati Uniti lasciano ancora buone opportunità per coloro che cercano una chance professionale fuori dall’Italia.

Un in bocca al lupo a Francesco Famà per la carriera dalla redazione di Tuttoggi.info, contiamo di tornar a parlare di lui per nuovi, prestigiosi traguardi.

nelle foto: il Console Generale a Miami On Adolfo Barattolo e il Presidente di Cinema Italy Claudio Di Persia


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