Da vicesindaco a dipendente del Comune in meno di 48 ore, polemica a Cannara su Luca Pastorelli - Tuttoggi

Da vicesindaco a dipendente del Comune in meno di 48 ore, polemica a Cannara su Luca Pastorelli

Flavia Pagliochini

Da vicesindaco a dipendente del Comune in meno di 48 ore, polemica a Cannara su Luca Pastorelli

Le proteste della lista civica Siamo Cannara: "Scelta inopportuna: e con il sindaco sempre più solo, il paese è sempre più fermo"
Lun, 16/12/2019 - 10:38

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Da vicesindaco a dipendente del Comune in meno di 48 ore, polemica a Cannara su Luca Pastorelli

Da vicesindaco di Cannara a dipendente del Comune, sempre di Cannara, nel giro di poche ore. Il protagonista è Luca Pastorelli, “dimessosi – il j’accuse della civica di minoranza Siamo Cannara – nel più totale silenzio”.

Forse perché (l’osservazione della civica) di mezzo c’è una “fulminea assunzione dell’ex vicesindaco come dipendente del comune di Cannara, con un ‘comando’ dal Comune di Assisi e con assegnazione della posizione organizzativa per il settore Gestione del territorio (12.700 euro all’anno in più, oltre lo stipendio)”.

Una scelta che Siamo Cannara contesta, visto che “è quantomeno singolare e certamente inopportuno che un vicesindaco si dimetta per poter lavorare nel Comune che fino a 48 ore prima amministrava, peraltro con risultati davvero deludenti”. Meglio sarebbe stato, secondo la minoranza, se la giunta cannarese “avesse bandito un concorso per una figura dirigenziale in possesso di una laurea in ingegneria o architettura, da mettere a capo degli uffici tecnici Lavori pubblici e Gestione del territorio, unificando le dirigenze. Questo è ciò che occorre al Comune di Cannara per migliorare le performance in efficienza ed efficacia”.

Ma c’è anche una questione politica, visto che dopo le dimissioni di Luca Pastorelli, Gareggia avrebbe assorbito tutte le deleghe più pesanti, ossia bilancio, urbanistica, lavori pubblici, di fatto ‘commissariando’ la giunta.

Per Siamo Cannara, l’addio di Pastorelli è sintomo di un “sindaco sempre più solo”, con un danno però anche per Cannara: “Il paese è completamente fermo, anche perché è ostaggio di un ristretto gruppo di persone, eletto con i voti di meno del 30% del corpo elettorale, che non rende conto delle sue scelte alla cittadinanza”.

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