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DA FOLIGNO AD ALFONSINE PER IL 65° DELLA LIBERAZIONE DELLA CITTA' RAVENNATE

Redazione

DA FOLIGNO AD ALFONSINE PER IL 65° DELLA LIBERAZIONE DELLA CITTA' RAVENNATE

Ven, 09/04/2010 - 17:49

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Una rappresentanza del Comune di Foligno, composta dall'assessore Rita Zampolini e dal ten. dei Vigili Urbani Giampiero Bianchini parteciperà domani, sabato 10 aprile, con il Gonfalone della città alle celebrazioni per il 65° anniversario della battaglia del Senio e della liberazione di Alfonsine, la città ravennate occupata dalle truppe naziste tra il 1944/45.

Da Spello, città gemellata con Alfonsine, oltre al sindaco, Sandro Vitali e ad alcuni assessori e consiglieri comunali, partirà un bus di cittadini ed ex combattenti, con vigili e Gonfalone.

Analogamente da altre città umbre varie delegazioni si recheranno nella città ravennate per commemorare quei patrioti che in quelle zone si batterono per la liberazione d'Italia.

In particolare, ad Alfonsine si concentrarono gli sforzi e il sacrificio dei giovani volontari folignati e spellani partiti nei primi giorni del 1945 per liberare l'Italia dai nazisti.

Foligno, infatti, era stata liberata il 16 giugno del 1944, ma nel nord del Paese la resistenza dei tedeschi, attestati lungo il fiume Senio, non dava segni di cedimento.

Fu così che il 17 gennaio del ‘45, oltre 70 giovani, guidati dall'allora sindaco eletto dal CLN, l'avv. Italo Fittaioli, si arruolarono volontari insieme ad altri umbri nel Gruppo di Combattimento “Cremona”, per continuare la guerra di liberazione al fianco dell'esercito inglese.

Il 12 febbraio dello stesso anno raggiunse il “Cremona” anche un altro gruppo di giovani folignati, guidati da Antero Cantarelli, l'eroico comandante partigiano della Brigata Garibaldi.

I combattenti del “Cremona” si distinsero per il valore delle loro azioni, in particolare a Po di Primaro, dove i folignati Raffaele Borgoncino, Bruno Brok, Angelo Gianformaggio e Pietro Tamburini morirono combattendo ed alto fu il numero dei feriti.

Il loro coraggio fu tuttavia determinante per la liberazione della città di Alfonsine, avvenuta il 10 aprile del '45, ma i volontari del “Cremona” continuarono ad inseguire i tedeschi sul delta del Po, oltre l'Adige e il Brenta, fino a Padova e a Venezia.

Per ricordare quella pagina di lotta per la libertà, la città di Alfonsine ha organizzato le celebrazioni ufficiali per ricordare il 65° anniversario della battaglia del Senio..

Le delegazioni provenienti da ogni parte d'Italia, insieme alle autorità locali, si recheranno alle ore 8,30 al Sacrario Militare di Camerlona, dove verrà reso omaggio ai caduti del Gruppo di Combattimento “Cremona”.

A Palazzo Marini, alle 9,15 sarà inaugurata la mostra “Verso la libertà” di Juan Yànez.

Farà seguito il tradizionale corteo cittadino nelle vie del centro storico di Alfonsine e la commemorazione ufficiale in piazza Gramsci da parte del sindaco Mauro Venturi, alla presenza di Nando Dalla Chiesa, presidente onorario dell'associazione ‘Libera'.

Al termine delle cerimonie, alle ore 12, le delegazioni visiteranno il Museo della battaglia del Senio, dove verrà inaugurata la mostra “RicordarEdisegnare” di Sandro Scoccia.

( Nella foto: il folignate Margasini Equizio, detto “Ghizzio”, ex combattente del “Cremona” con la medaglia, ricordo della Liberazione di Alfonsine, avvenuta il10 aprile 1945. )


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