Crisi Spoleto, S2030 “Sisti dimettiti”, AC “altro lago e orti (foto) in Piazza d’armi, parcheggi dimezzati, tennis e bocce a rischio” - Tuttoggi.info

Crisi Spoleto, S2030 “Sisti dimettiti”, AC “altro lago e orti (foto) in Piazza d’armi, parcheggi dimezzati, tennis e bocce a rischio”

Redazione

Crisi Spoleto, S2030 “Sisti dimettiti”, AC “altro lago e orti (foto) in Piazza d’armi, parcheggi dimezzati, tennis e bocce a rischio”

Sab, 07/02/2026 - 09:00

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Si acuisce la crisi di maggioranza che sostiene il Sindaco di Spoleto Andrea Sisti – già provata sia a livello politico (con la messa in mora da parte del Pd), sia all’interno dello stesso esecutivo che ha stigmatizzato la mancata visione del Bilancio di previsione 2026 – su cui, nella sola giornata di ieri, sono arrivati gli strali dell’opposizione.

A Spoleto 2030 del consigliere Diego Catanossi che chiede le dimissioni del primo cittadino, si aggiunge Alleanza civica di Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili che denunciano la nuova, faraonica idea progettuale del Comune che coinvolge l’intera area di Piazza d’armi con benefici tutti da dimostrare, tra orti ecosolidali, taglio dei posti auto, persino un nuovo laghetto (dopo quello previsto da agenda urbana in piazza Garibaldi).

Spoleto 2030 “Sisti dimettiti”

Ad affondare il primo colpo, in ordine cronologico, è la lista civica di centrosinistra che schiera si banchi del consiglio Diego Catanossi. Leggiamo: “Sono passate due settimane da quando l’intera maggioranza ha deciso di disertare i lavori del Consiglio comunale. Un atto grave che, come già stigmatizzato dal nostro consigliere comunale Catanossi, svilisce le istituzioni e offende la città. Basti pensare che quel giorno si sarebbero finalmente dovute discutere alcune delle nostre mozioni che da quasi tre anni siamo in attesa di affrontare.
Se da subito questo gesto faceva pensare ad una crisi della maggioranza, ci ha pensato il PD (il partito di maggioranza in consiglio comunale) a fugare ogni dubbio: con un comunicato ha di fatto sfiduciato il sindaco denunciando una mancanza di concertazione su temi dirimenti quali il bilancio e il PRG. I Civici Umbri, il Movimento 5 stelle e Ora Spoleto non pervenuti. E ora, che succede? Ora la palla sta al sindaco, che dovrebbe a nostro avviso rassegnare le dimissioni e capire così se questa maggioranza è in grado di governare ancora per un anno la nostra città, in un momento dove non c’è assolutamente tempo da perdere. Non è una questione di buone prassi o di consuetudini, è puro e semplice rispetto per i titolari del bene comune: i cittadini. Sono loro, siamo noi, che meritiamo chiarezza e non vogliamo che il comune sia bloccato per un mero regolamento di conti interno. Il silenzio attuale è inaccettabile e denuncia ancora di più che la nave naviga senza nessuno al timone. Chiediamo dunque al Sindaco di smettere di trascinare la città in questa agonia politica”
.

Alleanza civica “laghetto e orti con taglio parcheggi e nubi su tennis e bocciodromo”

Se Spoleto2030 attacca sul profilo politico-isituzionale, a poche ore di distnza arriva la nota di Dottarelli e profili (Alleanza civica) che accendono i riflettori sul nuovo “Parco della pace e dell’alimentazione” che Sisti vorrebbe realizzare partecipando al bando “Fondo per il contrasto del consumo di suolo” individuando come area Piazza d’armi “una delle poche grandi aree verdi rimaste in città”, denunciano i due consiglieri.

Insomma altri fondi pubblici spesi con diversi dubbi circa il ritorno per la comunità (come i 7 milioni del nuovo palasport di Via Martiri Resistenza che ospiterà neanche 400 spettatori).

Il progetto che, a guardare gli allegati alla delibera (vedi foto sopra), prevede un (altro) laghetto, il taglio di diversi posti auto (al poste dei quali piantumare alberature) e la creazione di diversi orti ecosolidali. Una cosa positiva, meglio dovuta, la realizzazione di un eliporto per gli atterraggi di Nibbio.

Una foresta con laghetto in piazza Garibaldi, Ac: “Idea di Sisti senza fondi”

Il progetto” dicono da Alleanza civica “prevede un investimento complessivo di 2,3 milioni di euro di risorse pubbliche, di cui2 milioni di euro regionalie 300.000 euro di cofinanziamento comunale. Colpisce però l’assenza, nei documenti pubblicati all’albo pretorio, di un quadro economico dettagliato e di un elenco chiaro e vincolante degli interventi che verranno effettivamente finanziati e realizzati. Non viene spiegato come verranno spesi i fondi né quali opere siano realmente comprese nel finanziamento. Le domande, quindi, sono molte: il bocciodromo e il circolo tennis sono finanziati dal bando oppure no?, l’eliporto e il laghetto sono previsti e, in tal caso, con quali risorse? quali interventi saranno coperti dal contributo regionale e quali finiranno, come spesso accaduto in passato, sulle spalle del Comune e quindi dei cittadini?

Per accedere al bando viene prevista “la rimozione di parcheggi attualmente in buono stato – come quelli sopra il PalaRota o in prossimità della pista di atletica – al solo scopo di renderli permeabili. Lungo via F. Pallucchi, nell’area mercatale, l’asfalto verrebbe sostituito con pavimentazione drenante, mentre vaste aree verdi, rappresentate nei disegni progettuali come semplici rettangoli, potrebbero trasformarsi in orti ecosolidali, senza che vi sia alcuna indicazione chiara e ufficiale in merito. Un progetto calato dall’alto, privo di un reale confronto pubblico. Anche scelte discutibili, come la collocazione di un laghetto in prossimità delle abitazioni – con evidenti rischi igienico-sanitari nei mesi estivi – non risultano accompagnate da spiegazioni o valutazioni tecniche accessibili. Gravissima è poi l’assenza di qualsiasi indicazione sulla manutenzione futura dell’area. Con quali risorse si intende garantire la gestione ordinaria del Parco, quando già oggi il Comune fatica a mantenere strade, giardini e cimiteri? Il rischio è quello di realizzare l’ennesima opera nuova destinata rapidamente al degrado.

La Giunta di Spoleto parla di partecipazione, ma nei fatti si limita alla pubblicazione degli atti sull’albo pretorio, scaricando ogni responsabilità di confronto e trasparenza. Il timore è quello di rivivere copioni già visti: grandi annunci, rendering accattivanti e promesse, seguiti da opere incompiute, sottoutilizzate o economicamente insostenibili. Lo stadio inutilizzato, che richiede nuovi investimenti per essere reso funzionale, e il palazzetto da 390 posti, costato circa 7 milioni di euro e con un mutuo ancora a carico della collettività, sono esempi fin troppo recenti. Si continua a progettare e a plasmare la città in funzione dei bandi disponibili, invece di partire dai reali bisogni del territorio, cercando solo successivamente le risorse. Dai documenti comunali relativi ad altri progetti risulta che solo bocciodromo e circolo tennis avrebbero un costo stimato di circa 1,5 milioni di euro. È quindi legittimo chiedersi se questo progetto nasconda l’ennesimo ricorso a nuovi mutui. Prima di impegnare milioni di euro e ipotecare il futuro della città, la Giunta ha il dovere di fermarsi, chiarire e aprire un vero confronto pubblico. Trasparenza e partecipazione non sono slogan: sono un obbligo” concludono Dottarelli e Profili.

Sulla nuova ideazione di Piazza d’Armi anche le associazioni di categoria, a cominciare da Confcommercio che già aveva stigmatizzato il costo per il (mini) palasport e la conseguente riduzione del campo da calcio dello stadio, annunciano iniziative di protesta.

Ma non è tutto. Se venissero tagliati i posti auto davanti al PalaRota e nelle immediate circostanze, si andrebbe contro lo stesso Consiglio comunale che pochi mesi fa aveva approvato la mozione (presentata da Spoleto 2030 e Alleanza civica) di realizzare un percorso pedonale dalla Stazione ferroviaria di Spoleto a Piazza d’Armi, circa 180 metri, che consentirebbe di risolvere i non pochi problemi di parcheggio di pendolari e residenti della centrale zona che si dipana lungo viale Trento e Trieste.

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