Crisi Sangemini, Maria Elisabetta Mascio al presidio dei lavoratori: "Garantire la tutela dei lavoratori" - Tuttoggi

Crisi Sangemini, Maria Elisabetta Mascio al presidio dei lavoratori: “Garantire la tutela dei lavoratori”

Redazione

Crisi Sangemini, Maria Elisabetta Mascio al presidio dei lavoratori: “Garantire la tutela dei lavoratori”

La candidata di centrosinistra alle elezioni suppletive del Senato nel collegio Umbria 2 "siamo vicini ai lavoratori e auspichiamo che vengano attuate tutte le misure per la tutela dei posti di lavoro"
Lun, 02/03/2020 - 17:28

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“Il presidio dei lavoratori della Sangemini è un segno forte di lotta e tutte le forze politiche in questo momento devono fare muro contro il silenzio della proprietà”.

Così Maria Elisabetta Mascio, candidata di centrosinistra alle elezioni suppletive del Senato nel collegio Umbria 2 del prossimo 8 marzo che stamattina era al fianco di lavoratori e sindacati.

Di fronte allo stabilimento anche il commissario regionale del Pd Walter Verini, i consiglieri regionali Tommaso Bori, Michele Bettarelli e Fabio Paparelli, il sindaco di Narni e presidente dell’Anci regionale Francesco De Rebotti, il primo cittadino di Montecastrilli Fabio Angelucci, i rappresentanti dei sindacati confederali nazionali e la Rsu.

“L’attività dello stabilimento è ferma, i lavoratori sono in cassa integrazione e lamentano la mancanza di strategie industriali e accordi non rispettati. Il sito rischia un forte ridimensionamento, al momento non sono ancora note le intenzioni del gruppo ma le prospettive sono di grande incertezza – le parole di Maria Elisabetta Mascio – siamo vicini ai lavoratori e auspichiamo che vengano attuate tutte le misure per la tutela dei posti di lavoro”.

Dopo la videoconferenza tra sindacati e proprietà del gruppo Acque minerali d’Italia prevista nel pomeriggio, è stato confermato il tavolo al Mise il prossimo 12 marzo a proposito del quale è stata annunciata anche la presenza dei sindacati: “E’ un bene che a questo tavolo sia quantomeno garantita la presenza dei rappresentanti dei lavoratori e quindi il punto di vista di chi rischia di perdere l’occupazione. In questo momento è obbligo 
di tutte le forze politiche un’azione unitaria e condivisa contro il muro di silenzio alzato dalla proprietà sul futuro dello stabilimento”
 ha concluso la Mascio.

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