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Crisi piccole e medie imprese, record fallimenti nel 2011. Accesso al credito sul banco degli imputati

Redazione

Crisi piccole e medie imprese, record fallimenti nel 2011. Accesso al credito sul banco degli imputati

Mar, 03/04/2012 - 12:42

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Sono 185 le imprese fallite in Umbria nel solo 2011, secondo le cifre elaborate a livello nazionale dall'associazione di categoria di Artigiani e piccole e medie imprese Cgia di Mestre e rimbalzate in questi giorni su diversi media umbri. Un numero preoccupante, che rafforza il segnale Sos lanciato dalla Confcommercio di Perugia, che ha denunciato una riduzione drastica dell'accesso al credito.

“A chi è piccolo e già sconta gli effetti della crisi, con cali più o meno accentuati di fatturato, il sistema bancario non concede fiducia”, ha scritto in una dura nota l'organo di categoria di commercianti e imprenditori. “Il sistema bancario ha di fatto stretto i cordoni della borsa.

Secondo i dati dell’Osservatorio sul credito per le imprese di Confcommercio, “quasi un terzo delle imprese, il doppio di due anni fa, ottiene meno credito di quanto richiesto o non lo ottiene affatto; si riduce – dal 49,8% al 35,8% – la quota di imprese che ottengono finanziamenti uguali o superiori rispetto alla richiesta e sono sempre meno le imprese in grado di far fronte da sole, e senza alcuna difficoltà, al proprio fabbisogno finanziario (la quota è scesa infatti dal 49,2% del terzo trimestre 2011 al 41,8% del quarto trimestre)”.

“In Umbria, -commenta l'organo di categoria- i grandi clienti delle banche detengono il 76% delle sofferenze bancarie, ma hanno la quasi totalità dei prestiti. Ai piccoli continuano ad arrivare le briciole, anche se dimostrano di essere pagatori più affidabili”.

Usura e banche – Il tema dell'accesso al credito per le Pmi umbre è stato a più riprese sollevato quest'anno dalla Camera di commercio di Perugia, il cui presidente Giorgio Mencaroni ha anche più volte sottolineato il rischio usura che si cela dietro a questo fenomeno. La posizione del mondo creditizio in diversi incontri organizzati a Perugia nei mesi scorsi è stata generalmente quella di negare una minore predisposizione al prestito, sostenendo che sono le piccole imprese a non essere più in grado di offrire sufficienti garanzie per gli investimenti richiesti. (Fda)

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