La situazione del polo chimico ternano Meraklon si fa sempre più incandescente. Nella mattinata di oggi alcuni operai, di presidio davanti allo stabilimento, hanno chiesto addirittura l'intervento della Guardia di Finanza per controllare i registri dell'industria. Le cifre non sono un dettaglio, si parla di 500 licenziamenti diretti e di altrettanti indiretti per una cifra di circa 1000 posti. Il campanello d'allarme era già suonato a Luglio con lo stato di crisi della Basell, industria chimica che lavora in sinergia con Meraklon, che ha trascinato tutto il settore in una depressione produttiva per una politica distratta e povera di nuovi investimenti. Nel clima di attesa della risposta del Ministero, che si attendeva per oggi, è stata rinnovata la richiesta di un sollecito intervento del Ministero da parte istituzioni locali.
L'Assessore all'Economia di Terni Sandro Piermatti è intervenuto tracciando un profilo chiaro sulla necessità di un intervento congiunto con il governo centrale: “Le cifre che occorre investire per salvare il settore chimico ternano sono ingenti ed è inevitabile un intervento di carattere nazionale. Come istituzione locale, siamo pronti a fare la nostra parte, ma è necessario un tavolo di trattativa condiviso per stabilire i nuovi indirizzi di investimento sull'innovazione e la ricerca, unici due ambiti nei quali il polo chimico potrà trovare nuova linfa. Un esempio di riconversione intelligente è quello della Novamont, industria chimica leader nella produzione del bio-degradabile, un settore in crescita e che potrà avere un futuro produttivo importante. Siamo in attesa, proprio in queste ore, di una risposta dal Ministero dell'Economia per accelerare i tempi della trattativa, rinnovando il vertice che si è svolto a Luglio in occasione dell'emergenza Basell”.
Lo scorso 27 settembre è stato siglato un documento per chiedere un incontro urgente al Ministero dell'Economia: il documento, indirizzato al Sottosegretario Stefano Scaglia, è stato sottoscritto dall'Assessore regionale all'Economia Gianluca Rossi, dal Presidente della Provincia Feliciano Polli, dal Sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo e da tutti i rappresentanti dei Sindacati (Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil, Ugl Chimici e Orsa).