Crisi emittenza privata, Corecom a Regione "Occorre intervento urgente" - Tuttoggi

Crisi emittenza privata, Corecom a Regione “Occorre intervento urgente”

Redazione

Crisi emittenza privata, Corecom a Regione “Occorre intervento urgente”

Venerdì 19 febbraio un convegno sul tema a Palazzo Cesaroni | Mecucci "Servono azioni di sistema per il rilancio"
Lun, 15/02/2016 - 19:50

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Crisi emittenza privata, Corecom a Regione “Occorre intervento urgente”

“La crisi dell’emittenza privata umbra, quanto dell’intero sistema informativo regionale, è conclamata e rischia di aggravarsi ulteriormente. Allo stato di crisi già dichiarato da alcune tv private si associa il calo costante delle copie vendute dai quotidiani locali, che nell’ultimo anno ha toccato il 10 per cento. Appare dunque evidente, anche alla luce del deprecabile epilogo della vicenda Giornale dell’Umbria, prevedere azioni di sistema a sostegno del complesso dei media umbri”. Lo ha detto, durante la conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Palazzo Cesaroni (sede dell’Assemblea legislativa dell’Umbria), la presidente del Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom)-Umbria, Maria Gabriella Mecucci. Durante l’incontro la presidente Mecucci, insieme al componente del Comitato Maria Mazzoli, ha anche annunciato il convegno che si terrà venerdì 19 febbraio, sempre a Palazzo Cesaroni, dal titolo “Il sistema televisivo e l’emittenza privata: crisi e prospettive”.

“Sul piano regionale – ha evidenziato la presidente del Corecom – ho riscontrato una grande attenzione e sensibilità, da parte della presidente, dei gruppi di maggioranza e di opposizione. È necessaria una seria politica di sostegno allo sviluppo dell’informazione regionale, che supporti carta stampata ed emittenti private puntando molto sul web, unico ambito davvero in grado di reggere e di ampliarsi in futuro, garantendo un futuro all’informazione regionale e al quadro occupazionale dei giornalisti. Il settore dell’editoria va visto nel suo insieme, pensando a provvedimenti che focalizzino le necessità di intervento, ipotizzando una cabina di regia che ottimizzi e agevoli il sistema di accesso ai finanziamenti disponibili o ad un intervento normativo apposito, laddove l’Assemblea legislativa lo ritenga opportuno. Si tratta però – ha aggiunto – di un percorso da affrontare con attenzione e cautela, dato che gli esempi della Toscana e del Veneto ci dicono che anche leggi regionali ben meditate e apparentemente efficaci possono scontrarsi con difficoltà di attuazione. Per il sostegno alle televisioni private – ha conclude Mecucci – alcune decisioni nazionali potrebbero rivelarsi importanti: il rifinanziamento della legge ‘448/’98’ – Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo’, che però dovrebbe essere più controllato e mirato a chi fa davvero impresa editoriale, e l’extra gettito atteso dal nuovo sistema di riscossione del canone Rai, che dovrebbe ammontare a circa 50 milioni di euro, sempre che questi siano aggiuntivi e non sostitutivi di altri capitoli di finanziamento”.

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