Cos'è successo e cosa accadrà nei rioni / Analisi del voto - Tuttoggi

Cos’è successo e cosa accadrà nei rioni / Analisi del voto

Claudio Bianchini

Cos’è successo e cosa accadrà nei rioni / Analisi del voto

Ora si dovranno indicare priori, vicepriori, segretari ed economi / Da assegnare anche le commissioni / Tra 'metelliani' e 'rinnovatori'
Lun, 01/12/2014 - 17:51

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Chiuse le urne, si aprono i giochi: come cambierà lo scacchiere quintanaro dopo il rinnovo dei consigli rionali?

I nuovi priori, salvo sorprese, dovrebbe essere due – il condizionale è d’obbligo – e ben otto le riconferme. (Leggi qui tutti i risultati)

Ma i quintanari hanno comunque mandato chiari segnali e non sempre, anzi, i capoconsoli uscenti sono stati i più votati.

Al rione Ammanniti c’è un caso eccezionale, con l’ex priore Fabio Fiordiponti, che dopo una legislatura di sospensione è tornato in campo ed è salito in vetta alla hit parade delle preferenze, staccando il priore uscente Marco Guidoni con  55 voti a 50, anche se non ci saranno problemi per la riconferma di un Guidoni Bis.
Tutto liscio anche per il decano dei priori, Raoul Baldaccini, che al Babia ha fatto il pieno di consensi e viene ancora una volta incoronato alla guida dei badioli.
Riconferma a furor di popolo anche al Cassero per l’inossidabile Giorgio Recchioni, con ben 139 preferenze su 167 votanti: una sorta di plebiscito che lo lascia solidamente in vetta alla torre merlata di via Cortella.
Al rione Contrastanga con 77 preferenze, il più votato è stato Fabio Luccioli, giornalista direttore di Radio Gente Umbra.. Arriva sul podio ma al terzo scalino, il priore uscente Francesco Felicioni con 64 superato anche dai 66 voti di Alessandro Martini. Comunque, anche in via Piermarini non si prevedono ostacoli alla riconferma di Felicioni, visti anche gli ottimi risultati raggiunti dalla sua gestione.
Nessun colpo di scena al rione Croce Bianca, il priore Andrea Ponti dovrebbe succedere a se stesso, forte anche del largo consenso raccolto con 115 preferenze su 118 votanti, sfiorando l’unanimità totale.

Cambio al vertice invece al rione Giotti: sarà Marco Terzarede (il più votato con 85 preferenze su 110 votanti) a raccogliere il testimone del plurivittorioso priore uscere Leonardo Dolci. Un passaggio di consegne all’insegna della massima correttezza e tranquillità, confermato dal popolo giottini attraverso il voto.

L’altra new entry sarà Alessio Albani, priore in pectore del rione La Mora che ha vinto la tornata elettorale con 75 preferenze su 124 votanti. Guiderà lui il popolo del Gelso, con un consiglio a tratti rinnovato ed una sfida elettorale particolarmente sentita.
Partecipata e ‘agguerrita’ anche la tornata elettorale morlupiana dove alla fine un altro priore storico, Marco Bosano, ha staccato di dieci preferenze (112 a 102) Elisabetta Maggi Leoncilli Massi, alla vigilia accreditata come aspirante priora del rione del Lupo Moro. Il popolo rosanero ha fatto la sua scelta, ma secondo alcuni bene informati potrebbero esserci novità nei prossimi giorni.
Particolare il caso del rione Pugilli: in via Mentana il priore uscente, Stefano Mattioli è finito al penultimo posto con 45 preferenze a pari merito con Alessandra Aprea mentre il vice priore Ivano Bruschi è giunto ultimo con 43 consensi su 139 votanti. Al primo posto Marco Bartocci con 85 seguito da Mirco Rutili con 71 ed Andrea Casini con 68. In ogni modo, non sembra in discussione la riconferma di Mattioli alla guida dei puellari.
Tutto tranquillo lungo Le Conce, con Alessio Castello riconfermato il più votato dagli spatari con 84 preferenze su 112 votanti.

Ora, i più votati dei rispettivi consigli rionali dovranno convocare la prima seduta e quindi procedere all’elezione dei priore e delle cariche di vicepriore, segretario ed economo per poi assegnare gli incarichi di responsabili alle varie commissioni: scuderia, taverna, artistica, addobbo ecc…

Completati gli insediamenti, dove sicuramente non mancheranno ulteriori novità, tutte le attenzioni saranno puntate al 16 gennaio quando sarà convocato il Consiglio dei Cento (in verità 150) per eleggere il nuovo presidente ed il nuovo direttivo dell’Ente Giostra della Quintana.

Allora si capiranno meglio gli schieramenti tra ‘metelliani’ e ‘rinnovatori’. La partita è ancora aperta…

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