Coronavirus, usciti dalla quarantena i due tuderti guariti

Coronavirus, usciti dalla quarantena i due tuderti guariti

Massimo Sbardella

Coronavirus, usciti dalla quarantena i due tuderti guariti

Tre denunciati fuori casa senza motivo, rabbia Ruggiano: "Non possiamo buttare tutto per quattro salami"
Sab, 28/03/2020 - 14:22

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Coronavirus, usciti dalla quarantena i due tuderti guariti

Da oggi sono fuori dalla quarantena obbligatoria i due tuderti che hanno vinto la battaglia contro il Coronavirus. Le ordinanze sono state firmate dal sindaco Antonino Ruggiano.

Le persone in sorveglianza a Todi perché venute a contatto con persone infettate sono 32.

Il numero dei contagi resta stabile a 3 (dopo le due guarigioni), una delle quali ricoverata in ospedale.

La situazione a Pantalla

E poi ci sono i 36 ricoverati all’ospedale di Pantalla, Centro Covid, tutti di altri comuni e di fuori regione.

I circa 100mila euro di donazioni raggiunte in tre giorni serviranno per acquistare macchinari e attrezzature per l’ospedale di Pantalla. Il preventivo per un ventilatore polmonare completo è di circa 23-25mila euro, ma è difficile reperirli sul mercato internazionale.

Agli operatori sanitari che lavorano a Todi e che ne hanno fatto richiesta la protezione civile di Todi garantisce circa 70 pasti al giorno.

Le denunce e la rabbia del sindaco

Ma dopo le buone notizie “sulla nostra isola felice, facendo gli scongiuri“, Ruggiano ha parlato della pericolosa “spensieratezza“. Che ha portato tre tuderti ad essere denunciati perché trovati fuori di casa senza valido motivo.

Che i risultati ottenuti dai nostri sforzi siano vanificati dal comportamento incosciente di qualcuno non va bene” ha tuonato Ruggiano. Che ha parlato del rischio di dover ricominciare da zero se le regole non verranno rispettate: “Non facciamo che per quattro salami dobbiamo buttare a mare tutto quanto”.

Tasse e tariffe locali

Il sindaco ha ricordato i provvedimenti assunti sulle tasse e le tariffe di molti servizi locali: gli affitti sospesi per i locali pubblici; la sospensione delle rette degli asili e dei servizi scolastici per mensa e trasporti non goduti; l’annullamento della tassa occupazione suolo pubblico per tutto il 2020. Quanto però alla Tari (rifiuti) Ruggiano si è espresso negativamente circa un’ipotesi di rinvio per tutti: “Il servizio viene garantito e non tutte le categorie lavorative hanno subito danno economici. Mi sembra giusto, quindi, che chi può la paghi“. Anche se una valutazione in proposito sarà fatta dalla Giunta. L’idea, comunque, è quella di un rinvio solo per eventuali categorie.


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