Coronavirus, sanità e imprese: ecco l'impatto delle misure nazionali ed europee sull'Umbria

Coronavirus, sanità e imprese: ecco l’impatto delle misure nazionali sull’Umbria

Massimo Sbardella

Coronavirus, sanità e imprese: ecco l’impatto delle misure nazionali sull’Umbria

Incentivi per la ripresa e investimenti su personale e strutture sanitarie: la conferenza stampa di Pd e M5s
Gio, 21/05/2020 - 11:53

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Coronavirus, sanità e imprese: ecco l’impatto delle misure nazionali sull’Umbria

Pd e M5s calcolano l’impatto sull’Umbria del Decreto Rilancio e delle altre misure nazionali per fronteggiare l’emergenza, economica e sanitaria, da Coronavirus. Incentivi alle imprese e investimenti in sanità per fronteggiare l’emergenza Covid, attuale e (potenzialmente) futura. I capogruppo in Regione di Pd (Tommaso Bori) e Movimento 5 stelle (Thomas De Luca), insieme al sottosegretario agli Affari europei Laura Agea, hanno stimato il peso delle varie misure sull’Umbria.

Le misure per le imprese

Quanto alle misure economiche, è stato ricordato, in particolare, che lo sblocco dei pagamenti della pubblica amministrazione (che in Italia vale circa 12 miliardi di euro) pesa in Umbria per circa 200 milioni.

Dal ristoro per i mancati guadagni le imprese umbre rimaste chiuse per il lockdown dovrebbero ricevere circa 104 milioni di euro.

Lo stop dell’Irap a giugno consentirà alle imprese umbre di non versare a giugno 65 milioni di euro.

Pd e M5s confidano molto negli investimenti per il turismo. E invitano la Regione Umbria a contribuire, innalzando il bonus vacanze (fino a 500 euro a famiglia) predisposto dal Governo.

Le famiglie, poi, potranno ottenere fino a 300 euro come incentivo per i centri estivi.

Investimenti in sanità

Gli investimenti predisposti dal Governo per rafforzare il sistema sanitario – stimano gli esponenti locali di Pd e M5s – porteranno ad un aumento di circa 400 unità per la sanità umbra: 100 medici, 200 infermieri, 100 oss.

L’abolizione del superticket peserà in Umbria per circa 3 milioni di euro.

Circa 34 milioni si stima che arriveranno in Umbria dal Fondo sanitario nazionale. In aggiunta ai fondi per le infrastrutture sanitaria. Per quanto riguarda gli ospedali, saranno a disposizione 24 milioni di euro per adeguare nella regione i Covid hospital, terapie intensive e sub intensive, autoambulanze.

Per la sanità territoriale si potrà intervenire sulla rete, assistenza domiciliare e infermieri di quartiere (la norma nazionale ne prevede 8 ogni 50 mila abitanti). Questi ultimi saranno una parte caratterizzante della rete territoriale insieme alle Usca. Un investimenti sull’Umbria di circa 170 milioni di euro.

E ancora, 9 milioni saranno destinati alla regione per le assunzioni. Consentendo il raddoppio presenza medici specializzandi, che passeranno così a 200.

L’Unione Europa

Il sottosegretario Laura Agea, già europarlamentare, ha fatto il punto sulle misure decise dalla Ue (a cominciare dalla sospensione del Patto di stabilità per 2 anni) che, pur nell’acceso dibattito in corso tra gli Stati membri, sta consentendo ai vari Governi di avere maggiori margini di manovra per affrontare la crisi, sanitaria ed economica.

(Notizia in aggiornamento)