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Coronavirus, positivi i tamponi ai due pazienti umbri

Redazione

Coronavirus, positivi i tamponi ai due pazienti umbri

200 le chiamate arrivate in giornata al Numero Umbria Sanità | Il punto della situazione dell'Assessore Coletto
Sab, 29/02/2020 - 20:35

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Coronavirus, positivi i tamponi ai due pazienti umbri

Sono positivi anche i secondi tamponi ai due umbri infettati dal Coronavirus. A informare è la Direzione regionale sanità, che riferisce l’esito delle analisi dell’Istituto Superiore di Sanità.

Una conferma dopo una giornata di attesa, passata anche con le famiglie dei due umbri, tutti in quarantena. Una giornata contrassegnata anche dalla calma, dopo la psicosi. Sono state infatti 200 le chiamate arrivate in giornata al Nus, il Numero Umbria Sanità 800636363, a disposizione a disposizione dei cittadini per chiarimenti sulla diffusione e prevenzione dell’infezione da coranavirus: a darne notizia è l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto.

Calano le chiamate al Nus

Lo scorso fine settimana, dopo la notizia dei focolai in alcune regioni italiane – ha detto l’assessore – al numero verde regionale sono arrivate moltissime chiamate di cittadini fortemente preoccupati. Da ieri la situazione si sta normalizzando e gli operatori, dalle 5 postazioni attive dalle 8 del mattino alle 20, nella giornata di oggi hanno ricevuto 200 chiamate da persone che chiedono informazioni sui due casi registrati in Umbria e se ci sono nuove ordinanze che modificano le disposizioni precedenti“.

Operatori al lavoro

Gli operatori – continua l’assessore – stanno rassicurando i cittadini che non c’è alcun focolaio del coronavirus in Umbria e che, al momento, non cambia nulla rispetto alle misure già adottate”.
L’assessore, per rassicurare la comunità umbra, sottolinea che “i due casi che si sono verificati sono di importazione e in questo momento non ci sono nuove situazioni all’attenzione dei medici delle strutture sanitarie umbre
“. “La task force regionale – ha riferito concludendo – monitora il territorio 24 ore al giorno per garantire la salute ai cittadini, ma anche per favorire una vita sociale e produttiva che scorra sui binari della normalità“.


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