Coronavirus, imprenditori tifernati inventano visiere protettive e ne donano 400 all'ospedale - Tuttoggi

Coronavirus, imprenditori tifernati inventano visiere protettive e ne donano 400 all’ospedale

Davide Baccarini

Coronavirus, imprenditori tifernati inventano visiere protettive e ne donano 400 all’ospedale

Brevettato il modello dei fratelli Marco e Luca Casciarri, Bacchetta e Bassini “Una storia che dà coraggio"
Lun, 30/03/2020 - 14:52

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Coronavirus, imprenditori tifernati inventano visiere protettive e ne donano 400 all’ospedale

Imprenditori tifernati inventano e consegnano 400 visiere di protezione all’ospedale di Città di Castello. Appartengono alla filiera dei servizi essenziali nella prestampa di packaging per l’industria alimentare ed hanno voluto aiutare chi lavora nel fronte più caldo di questa emergenza coronavirus, realizzando una visiera protettiva per il personale sanitario.

L’idea è nata a Marco e Luca Casciarri, titolari di Litorcolorpiù, non più tardi di venerdì scorso e sabato mattina (28 marzo), le visiere erano già state consegnate all’ospedale. “Una storia che dà coraggio e speranza in un momento di grande difficoltà reale ed emotiva per tutti – dichiarano il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore alla Protezione civile Luciana BassiniIn primo luogo il gesto dei fratelli Casciarri allunga l’elenco delle tantissime iniziative di solidarietà di imprenditori, professionisti e società civile, registrate in questo mese. Li ringraziamo a nome di chi usufruirà direttamente di questi dispositivi”.

Litorcolorpiù è un’azienda che da 40 anni opera nella pre-stampa, stampa digitale e realizzazione di materiali per la comunicazione. Fondata dal padre, è stata trasmessa ai fratelli Marco e Luca Casciarri: “La tecnologia ci ha dato una grande mano – dicono – Vista la difficoltà di reperire presidi sanitari, abbiamo realizzato con materiali già in magazzino una visiera protettiva destinata al personale sanitario. Il presidente della PAT Marcello Fortuna si è fatto da tramite con i sanitari per verificare l’idoneità del prototipo insieme agli operatori e sabato abbiamo donato i primi esemplari al Pronto Soccorso. Sul frontalino abbiamo scritto ‘Siete il nostro orgoglio’, perché come tifernati e come italiani sappiamo che sono loro a sostenere il peso maggiore di questa crisi e a pagare un prezzo umano altissimo. Ne stiamo producendo altre e abbiamo già depositato il brevetto”.


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