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Coronavirus a Terni, operaio positivo a tampone

Luca Biribanti

Coronavirus a Terni, operaio positivo a tampone

Nella giornata di domani sarà effettuato un ulteriore test per validare l'effettivo contagio da Coronavirus
Ven, 28/02/2020 - 21:10

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Coronavirus a Terni, operaio positivo a tampone

Uno dei due casi sospetti di Coronavirus in Umbria è stato localizzato nel paese di Montecastrilli, in provincia di Terni. Secondo quanto appreso da una nota ufficiale della Regione Umbria il 31enne operaio “è venuto in contatto a Roma con un residente del comune di Castiglione D’Adda (Lodi)”.

Sempre secondo quanto riferito dalla Regione l’uomo “ha seguito pedissequamente tutte le indicazioni stabilite dal ministero della salute e hanno immediatamente contattato, al manifestarsi dei primi sintomi, il medico di famiglia e il responsabile di dipartimento di prevenzione territoriale. Per entrambi, in isolamento fiduciario presso le loro abitazioni, dai sanitari è stata attivata la procedura e sono stati effettuati i tamponi a domicilio che sono risultati positivi. Si è in attesa della conferma da parte dell’istituto superiore di sanità”.

Il caso

Secondo le informazioni raccolte da TO l’uomo averebbe iniziato a manifestare malessere già nella settimana scorsa e domenica sarebbero iniziati i sintomi febbrili. Visto che l’uomo, per motivi di lavoro, aveva frequentato alcune zone del nord, ha attuato responsabilmente tutte le procedure indicate dal Ministero e ha avvertito l’Asl di competenza, scegliendo come soluzione temporanea un prudente isolamento volontario. È scattato dunque il tampone che ha dato esito positivo. Nella giornata di domani sarà effettuato un ulteriore test per validare l’effettivo contagio, mentre il sindaco del paese è in costante contatto col Prefetto per gestire al meglio la situazione.

Al momento sono stati ricostruiti tutti gli spostamenti dell’uomo ed è stata effettuata una mappatura delle persone con le quali è entrato in contatto per avere un quadro di riferimento chiaro in caso di ulteriori manifestazioni di sintomi tra la popolazione del paese.

Confartigianato

Mentre si aspettano ulteriori riscontri sullo stato di salute del 31enne di Montecastrilli, Confartigianato pone l’attenzione sulla crisi economica generata dalla psicosi del Coronavirus, invitando tutti a mantenere un atteggiamento che non “generi paure ingiustificate”, sottolineando che, con l’adozione delle precauzioni indicate dagli organi istituzionali, “non esiste ad oggi alcun motivo per modificare in Umbria le normali abitudini di consumo nei pubblici esercizi o nelle attività commerciali e artigianali”.

Al fine di contenere i danni economici che la psicosi da coronavirus sta causando alle imprese del territorio, raccomandiamo di tenere comportamenti aderenti alle norme, ma fortemente attenti a non ingenerare paure ingiustificate. L’Umbria – spiega Confartigianato – si sta dimostrando una regione non particolarmente esposta in quanto a dieci giorni dal primo caso accertato di trasmissione secondaria in Italia del 18/01/20 ancora al momento attuale non registra alcun caso di test positivo.

Quindi allo stato attuale non risultano giustificati comportamenti eccedenti le normali accortezze igieniche raccomandate nel decalogo diffuso dall’Istituto Superiore della Sanità. Le norme attualmente vigenti in Umbria per contrastare il coronavirus sono previste dall’ordinanza del Presidente della Giunta Regionale 26 febbraio 2020, n. 1 che dispone la temporanea sospensione delle gite scolastiche per motivi precauzionali, ma non prevede restrizioni per la popolazione in senso generale, quindi al momento attuale per le persone, che naturalmente sono la stragrande maggioranza, che non hanno soggiornato in cina o nei comuni dove e’ dimostrata una diffusione del virus, non e’ prevista in umbria alcuna restrizione ai contatti sociali o agli spostamenti.

Pertanto non esiste ad oggi alcun motivo per modificare in Umbria le normali abitudini di consumo nei pubblici esercizi o nelle attività commerciali e artigianali.

Teniamo a specificare che qualora a seguito del prevedibile e previsto estendersi del contagio che per il momento non interessa la nostra regione, fossero assunte in Umbria in futuro misure più restrittive, anche le norme di massima restrizione attualmente vigenti in Lombardia non impediscono ai pubblici esercizi e alle attività commerciali e artigianali o ricettive il loro normale svolgimento, limitandone bensì, a seconda dei casi, solo orari, modalità del servizio e giorni di apertura.

Il presidente Franceschini il direttore Medori

Il Presidente di Confartigianato Terni Mauro Franceschini afferma “Sentiamo la responsabilità di fare quanto possibile per riportare la valutazione collettiva del fenomeno ai termini reali del problema, in questo senso oltre a evitare toni immotivatamente allarmistici è importante garantire il normale svolgimento delle attività commerciali, artigianali e turistiche, perché il tessuto delle piccole e medie imprese è un valore fondante del territorio che va preservato e sostenuto soprattutto nei momenti di crisi”.

Riguardo le misure di sostegno all’economia il Direttore di Confartigianato Terni Michele Medori sottolinea: “le imprese del territorio stanno affrontando una contrazione dei ricavi con conseguente crisi di liquidità, pertanto è più appropriato prevedere supporti immediati sul piano della liquidità, come ad esempio misure finanziarie ad hoc attraverso i confidi e la finanziaria regionale, provvedimenti di sospensione delle rate dei mutui e prestiti, ecc.”.

Confartigianato Terni sta chiedendo agli associati collaborazione per raccogliere dati certi sull’impatto negativo sui ricavi delle imprese del territorio e per monitorare le aspettative e le iniziative poste in essere dalle imprese in questo periodo.


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