Contro bullismo e cyberbullismo, prima panchina gialla in Umbria | Video - Tuttoggi.info

Contro bullismo e cyberbullismo, prima panchina gialla in Umbria | Video

Carlo Ceraso

Contro bullismo e cyberbullismo, prima panchina gialla in Umbria | Video

Dom, 02/11/2025 - 08:25

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Anche l’Umbria ha finalmente la sua prima panchina gialla (guarda il video), ribattezzata “Gina la panchina”, simbolo contro il bullismo e cyberbullismo, che completa così lo scacchiere, almeno nelle regioni italiane, inseguito con tenacia dalla associazione Helpis onlus che segna il traguardo di 160 panchine (la n 50 è collocata presso la Camera dei Deputati).

A volere fortemente questa iniziativa, inserita nel più ampio contesto del progetto “Campello contro…”, è stata l’amministrazione comunale di Campello sul Clitunno che ieri ha inaugurato la panchina alla presenza della sindaca Simonetta Scarabottini della giunta e da decine di studenti e insegnanti della scuola che ha partecipato alla iniziativa.

Che il giorno prima, giovedì 30 ottbore, presso l’auditorium “Alberto Pacifici”, ha presentato il calendario delle iniziative che si protrarranno nel tempo per comprendere, prevenire e contrastare i fenomeni del bullismo e cyberbullismo, due emergenze sociali che copiscono milioni di bambini e adolescenti in tutto il mondo.

A benedire la panchina gialla è stato padre Vito Giannuzzi parroco della Pievania di Santa Maria di Campello..

Bullismo e cyberbullismo, il convegno

All’evento, aperto alla stampa, hanno partecipato Fabio Barcaioli, Assessore Regione Umbria al Welfare, Gino Fanelli, Presidente Associazione Helpis ONLUS, Stefania Rosati, Psicologa; Marzia Caterini, Docente “I° Circolo Didattico Spoleto”; Maria Grazia Di Marco, Dirigente Istituto comprensivo “Della Genga – Alighieri” di Spoleto; Raffaella Tarara, Responsabile Biblioteca comunale di Campello sul Clitunno, Sabrina Girolamini, Consigliere del Comune di Campello sul Clitunno e portavoce del progetto. A fare gli onori di casa la sindaca Scarabottini, molto conosciuta e apprezzata per la sua professioni di insegnante delle scuole medie.

All’evento presso l’Auditorium hanno preso parte diverse autorità, tra cui l’assessora alla istruzione di Spoleto Luigina Renzi, e cittadini.

Tra le azioni presentate si è parlato di Educazione e sensibilizzazione tramite laboratori dedicati alla cultura del rispetto e della diversità e mirati a target di età specifici; Formazione di insegnanti e genitori attraverso attività pratiche laboratoriali con la figura dello psicologo e con la testimonianza di un genitore colpito dal fenomeno del bullismo, al fine di avere strumenti per riconoscere i segnali del disagio e intervenire tempestivamente; Uso responsabile della tecnologia, per il tramite di interventi con la Polizia Postale.

Contrastare il bullismo e il cyberbullismo non è solo una responsabilità educativa, ma un dovere sociale e civile. È necessario un approccio coordinato tra scuola, famiglia e comunità, affinché ogni giovane possa crescere in un ambiente sicuro e rispettoso.

“Il bullismo e il cyberbullismo sono fenomeni diffusi che se feriscono in silenzio lasciano segni profondi. Il nostro progetto è un segno concreto a tutela dei più giovani e per la promozione di una cittadinanza consapevole, digitale, solidale. Perché solo una comunità che sa ascoltare, prevenire e accompagnare può davvero definirsi una comunità giusta. La panchina gialla, dipinta dai nostri alunni di Campello, ha appunto un colore che ricorda quello della luce, simbolo di attenzione, ascolto e speranza. Vuole ricordarci che nessuno deve sentirsi solo, che il rispetto e la gentilezza sono le basi nella convivenza e che ogni parola, detta o scritta, ha un peso e un valore” ha affermato la Sindaca.

La parola è poi passata all’assessore regionale Barcaioli che ha commentato “l’importanza di questo progetto “per il tema che affronta e che abbraccia le politiche dell’istruzione e quelle sciali, fortemente sentite e vissute dai ragazzi e dai giovani e che spesso esula dalla nostra percezione, dal nostro controllo, in quanto c’è il bullismo che si può vedere ma anche cyberbullismo, difficile da percepire. Per questo motivo la Regione dell’Umbria, in collaborazione con le Asl1 e Asl2 ha avviato la campagna “Vince l’amore” che vede la formazione dei docenti della scuola primaria e della secondaria di secondo grado per fornirgli strumenti atti a cogliere i sintomi del bullismo, che non sempre sono i lividi ma ssono comportamenti come l’aumento dell’aggressività, la diminuzione della performance didattica, ed aiutarli ad analizzare e capire le forme di disagio” ha concluso Fabio Barcaioli.

Solo attraverso l’ascolto, la sensibilizzazione e la cooperazione possiamo trasformare le nostre scuole e i nostri spazi in luoghi di dialogo e solidarietà”, ha dichiarato Sabrina Girolamini, consigliere del Comune di Campello sul Clitunno e portavoce dell’iniziativa.

Nel corso dell’incontro il dottor Fanelli, presidente dall’Associazione Helpis Onlus ha consegnato nelle mani dell’Assessore Regionale Fabio Barcaioli l’Attestato ufficiale della prima Panchina Gialla collocata in Umbria dichiarando che “questo è un progetto nazionale che vede l’utilizzo della Panchina Gialla come simbolo ufficiale contro il Bullismo e il Cyberbullismo (video). La panchina di Campello sul Clitunno è la n. 160 a livello nazionale e la prima installata in Umbria, garantendo così l’intera copertura italiana. La sua collocazione vuole essere un messaggio forte efficace e che dura nel tempo: Gina la Panchina è sempre lì, in mezzo ai bambini, in mezzo alla gente; non è la soluzione ma il simbolo per iniziare un percorso di sensibilizzazione della comunità”.

© Riproduzione riservata

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