Il Consiglio regionale ha approvato, con 18 voti favorevoli e 5 astensioni (quelle dei consiglieri di centrodestra), la legge regionale riguardante “Fondazione di partecipazione Umbria Jazz – abrogazione della legge regionale numero 7 del 1990 (Fondazione Umbria Jazz)”.”Si tratta di un atto – ha spiegato il relatore di maggioranza Eros Brega (Pd) – attraverso il quale la Regione istituisce la Fondazione di partecipazione Umbria Jazz, con l'obiettivo di conferire una maggiore solidità alla struttura (rendendola al tempo stesso più agile), di promuovere e sostenere l'evento nell'ambito della promozione turistica, culturale e di valorizzazione dell'immagine dell'Umbria in Italia e all'estero. La Fondazione ha lo scopo di assicurare la continuità di Umbria Jazz attraverso la realizzazione di tutte le iniziative necessarie per lo sviluppo e la sua diffusione, provvedendo al reperimento dei mezzi finanziari e favorendo il coinvolgimento e la partecipazione di soggetti ed enti pubblici e privati”.Nel testo, dopo i lavori della Commissione, è previsto che il Consiglio regionale designi due componenti effettivi del Collegio dei revisori, di cui uno con funzioni di presidente. Inoltre, ogni anno la Fondazione dovrà presentare alla Giunta regionale, entro il mese di gennaio, una relazione sulle attività svolte nell'anno precedente, e la Giunta regionale, annualmente, la trasmette al Consiglio.Il relatore di minoranza Andrea Lignani Marchesani (Cdl per l'Umbria) ha spiegato l'astensione tecnica da parte dell'opposizione: “Ci sono interrogativi a cui non è stato possibile dare risposta, nonostante la nostra soddisfazione derivante dal fatto che in Commissione si è riusciti ad inserire la possibilità di nominare i revisori, con un maggiore controllo da parte del Consiglio regionale, anche se riteniamo troppo pesante la presenza della Regione, che ha la maggioranza dei consiglieri del Cda, mentre i privati hanno una quota di minoranza, diversamente da quanto accade in altri organi che gestiscono in Umbria festival magari meno importanti, penso a quello delle Nazioni di Città di Castello, dove i privati danno un contributo importante. Bene comunque il fatto che i soci non sono fissi, quindi vi sarà anche il contributo dell'opposizione, perché il festival è di tutti”. Al proposito Lignani ha presentato un emendamento attraverso il quale l'opposizione chiedeva di “esprimere un parere sulla nomina dei consiglieri di rappresentanza della Regione nel Cda, come proposto dai consiglieri Bracco e Baiardini in Commissione”.Ma l'emendamento è stato respinto e lo stesso consigliere Fabrizio Bracco (Pd) ha votato contro di esso, ritenendo “strumentale” l'utilizzo del suo intervento in Commissione.Infine, si è espressa la presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, spiegando che “il senso dell'atto che riforma la legge costitutiva della Fondazione risponde all'esigenza di dare ordine alla gestione dell'evento con una struttura unica, di cui la Regione detenga la maggioranza. Perciò la Giunta – ha concluso – condivide le proposte della Commissione”.
CONSIGLIO REGIONALE: APPROVATA LA ” FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE-UMBRIA JAZZ”
Mar, 16/12/2008 - 20:10