"Consigli di Partecipazione per contrastare logiche clientelari", la proposta di Castello Cambia -

“Consigli di Partecipazione per contrastare logiche clientelari”, la proposta di Castello Cambia

Davide Baccarini

“Consigli di Partecipazione per contrastare logiche clientelari”, la proposta di Castello Cambia

I Consiglieri Colombo e Bucci presenteranno l'idea domani nel Consiglio comunale di insediamento | Neri "I tifernati da 'lamentosi' o 'sudditi' devono diventare protagonisti"
Mar, 28/06/2016 - 15:53

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Istituire a Città di Castello Consigli di Partecipazione come risposta alternativa alla pratica della lottizzazione clientelare che sindaci, assessori e burocrati di partito praticano attraverso i propri servili referenti locali, non legittimati da alcun voto e normalmente proiettati a curare i propri affari e quelli della propria ‘tribù’

Questa è stata la proposta illustrata stamattina da Luciano Neri, coordinatore dell’Osservatorio Beni Comuni, dal neo Consigliere comunale Vincenzo Bucci e da Manuela Arcaleni del Coordinamento di Castello Cambia, nella sede del Movimento civico in via M. Angeloni. “La partecipazione – ha affermato Neriè condizione fondativa di una democrazia e diritto riconosciuto anche dagli ordinamenti comunali. I Consigli di Partecipazione, legittimati perché eletti a suffragio universale, costituiscono l’affermazione del principio di responsabilità dei cittadini attraverso l’autogoverno delle comunità locali. I tifernati da ‘lamentosi’ o ‘sudditi’ devono diventare protagonisti.

La proposta sarà illustrata già domani in Consiglio Comunale da Roberto Colombo e Vincenzo Bucci e sarà comunque aperta all’adesione di tutti gli altri Consiglieri. Secondo i promotori essa dovrebbe essere approvata entro ottobre e le elezioni tenersi entro l’anno. I Consigli di partecipazione andrebbero a suddividere il territorio in 7 circoscrizioni elettorali e amministrative: 2 al sud con Trestina/Morra e S.Lucia/Promano, 3 nel Centro Storico/capoluogo e 2 nella zona nord con Regnano/Cerbara e Lerchi/Piosina. I poteri sono quelli di rappresentanza delle comunità locali, di diritto e di proposta istituzionale al pari di quella dei consiglieri comunali, oltre che di attivazione di indagini conoscitive. Attività per le quali sarà prevista una specifica dotazione finanziaria.

L’obiettivo primario è quello di “sconfiggere la mala politica che si basa sull’omertà

Il capogruppo Roberto Colombo, assente in conferenza per impegni di lavoro, ha dichiarato che “la proposta si inserisce in un più generale progetto che Castello Cambia porterà avanti per rendere trasparente, corretta e produttiva tutta l’Amministrazione, dalle partecipate al territorio. E questo lo si può fare solo se tutto avviene alla luce del sole ed i cittadini partecipano attivamente e consapevolmente. Anche per questo abbiamo chiesto le visure catastali di tutte le società e dei professionisti che hanno avuto commesse e rapporti con l’amministrazione negli ultimi 5 anni. E naturalmente sulle modalità di affidamento degli incarichi stessi. La trasparenza è un valore da coltivare e diffondere, non un ostacolo da rimuovere”.

Vincenzo Bucci, da parte sua, ha affermato che questa proposta, al pari di quella già presentata per la istituzione di una Commissione di Inchiesta su Sogepu e società partecipate, ha come obbiettivo anche quello di “costruire attraverso una corretta amministrazione la necessaria crescita civile ed economica che inverta il declino di Città di Castello. Lo scempio lottizzatorio al quale stiamo assistendo con la distribuzione degli assessorati e dei posti di potere in queste ore è una vergogna alla quale risponderemo in forme trasparenti e proporzionali”. “Il sito del Comune – ha aggiunto Bucci – sembra fatto più per occultare che per informare. Chiederemo una immediata modifica, e se questo non avverrà costruiremo noi un ‘controsito’ per la trasparenza nel quale il cittadino in forma chiarissima potrà accedere a tutte le informazioni delle quali ha diritto”.

Manuela Arcaleni del Coordinamento di Castello Cambia ha focalizzato “l’aspetto educativo che questa proposta porta con sé. E’ anche una sfida che noi lanciamo ad istituzioni, partiti e cittadini. Se gli strumenti di partecipazione esistono e funzionano bene in tutti i cosiddetti ‘Comuni virtuosi’ d’Italia e nella larghissima parte delle amministrazioni, devono poter esistere e funzionare anche a Città di Castello. Responsabilità civica e trasparenza sono la base della buona politica e della buona amministrazione”.

Sappiamo già che interessati amministratori ‘di regime e di partito’ si opporranno – ha affermato Neri -, come siamo consapevoli che gli apparati non possono essere convinti ma solo sconfitti. Quei politicanti, e amministratori sono come i vampiri, si decompongono attraverso la luce del sole. Per questo Castello Cambia ha acceso i riflettori sulla politica e sulle istituzioni, per affermare dignità, legalita, autorevolezza all’amministrazione dei beni comuni”.

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