Condannato per rapina finita in tragedia, viola l’obbligo di dimora | Arrestato

Condannato per rapina finita in tragedia, viola l’obbligo di dimora | Arrestato

Il 24enne condannato per una rapina finita con la morte di un’anziana ma non ha rispetta gli obblighi imposti. E i carabinieri di Assisi denunciano anche un parcheggiatore abusivo

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Condannato per una rapina finita in con la morte di una 84enne, non ha rispettato gli obblighi imposti dal giudice ed ora è finito in carcere. Si tratta di un 24enne albanese domiciliato ad Assisi, arrestato in passato per il reato di rapina e morte come conseguenza di altro reato, perché durante una rapina in villa, commessa nella zona di Cuneo unitamente ad altri connazionali, aveva legato mani e piedi col nastro adesivo una signora 84enne causandone poi la morte.

Il giovane si trovava dal dicembre scorso sottoposto all’obbligo di dimora nel Comune di Assisi e permanenza in casa nell’arco notturno, dopo aver subito nel luglio scorso, dal gup di Asti, una condanna a 7 anni e 4 mesi di reclusione.

Proprio nel corso degli assidui controlli da parte dei carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, il giovane  non è stato trovato all’interno del domicilio in cui era ristretto, in palese violazione delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria che aveva concesso allo stesso uomo l’obbligo di dimora. La segnalazione di violazione ha permesso al giudice di Asti di emettere in tempi brevissimi nei confronti del pregiudicato un’ordinanza di aggravamento di custodia cautelare in carcere. Lo stesso immediatamente rintracciato si trova attualmente recluso nel carcere di Capanne.

L’autorità giudiziaria di Asti, infatti, recependo appieno l’informativa dell’Arma, ha immediatamente revocato l’obbligo di dimora disponendo per il giovane pregiudicato albanese l’applicazione della custodia in carcere; provvedimento notificato dai militari della Compagnia di Assisi che l’hanno arrestato ed associato alla casa circondariale di Perugia – Capanne a disposizione della magistratura.

Denunciato parcheggiatore abusivo

Sempre i carabinieri di Assisi per la prima volta hanno applicato il “Decreto sicurezza” nei confronti di un richiedente asilo che faceva il parcheggiatore abusivo. Secondo la nuova normativa, i parcheggiatori abusivi potranno addirittura finire in carcere in due casi: se nell’attività sono impiegati minori o se il soggetto è recidivo.
Un 21enne nigeriano è stato quindi denunciato dai carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Assisi per il reato di attività abusiva di parcheggiatore. Durante il blitz, attivato a seguito di numerose segnalazioni pervenute al 112, l’uomo è stato sorpreso dai militari domenica mattina all’interno del parcheggio adiacente la Basilica Papale Porziuncola di Santa Maria degli Angeli, mentre era intento ad indicare un posto libero ad un automobilista.

Alla vista dei Carabinieri, si è messo in fuga: i militari sono scesi,  lo hanno rincorso, bloccato e condotto in caserma. Dai controlli il 21enne è risultato regolare sul territorio, ma è stato comunque denunciato.

Con il decreto sicurezza è arrivata una stretta per i parcheggiatori abusivi che potranno addirittura finire in carcere in due casi: se nell’attività di parcheggiatore abusivo sono impiegati minori o se il soggetto è recidivo, infatti il nigeriano era già stato sanzionato, come parcheggiatore abusivo, l’ultima volta un mese fa, ma era già stato sorpreso ad effettuare l’attività illecita anche nel giugno e nell’agosto del 2018. In questo caso potrà essere applicata la pena dell’arresto da sei mesi a un anno e dell’ammenda da 2 mila a 7 mila euro.

Nei suoi confronti è stata avviata anche la procedura per l’emissione del Foglio di Via dal Comune di Assisi.

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