Cronaca di un concorso annunciato. Quello per 9 posti di impiegato comunale bandito dal Comune di Spoleto e che, a quanto pare, è prossimo ad esser assegnato ad altrettanti precari in servizio da un paio di anni presso l’ente municipale. A sollevare la polemica è il capoguppo del Pdl Carlo Petrini intervenuto in serata con una nota ironica quanto dura. “Giunti alla fine delle selezioni, sembra che al tanto desiderato posto fisso siano stati selezionati tutti i precari già in forze al Comune di Spoleto” dice il politico raggiunto telefonicamente da TO® “fermo restando che siamo certi della regolarità delle selezioni, se le notizie che circolano nel Palazzo, saranno quanto prima confermate, fra cui lo splendido piazzamento di una parente stretta di un noto politico, non possiamo non evidenziare come l’ex Sindaco Brunini, che assunse i precari di cui sopra, ebbe un grande intuito, valutando, evidentemente già da prima delle selezioni, le ottime qualità degli stessi dipendenti”.
Con 7 punti di ‘vantaggio’ per chi poteva dimostrare di aver maturato esperienza lavorativa nello stesso settore messo a concorso, era fin troppo facile ipotizzare i nomi di chi avrebbe avuto più probabilità di vincere i concorsi “pubblici”. Una specie di beffa per tutti gli altri partecipanti costretti a versare anche la tassa di 15 euro per partecipare alle selezioni.
“Era il 16 luglio scorso quando sollevavo alcune perplessità in merito ai concorsi ‘ermeticamente riservati agli interni’ – scrive nella nota Petrini – ricordo le date sovrapposte poi cambiate con apposita delibera di Giunta per correre ai ripari e salvare la faccia. Nei prossimi giorni poi avranno luogo i concorsi per i Dirigenti comunali e da notizie sempre di Palazzo, sembrerebbe che i Dirigenti siano tutti fortemente impegnati negli studi per dimostrare ai cittadini e a qualcuno in malafede (probabilmente come noi), la loro validità e preparazione, accingendosi a superare anch’essi a pieni voti gli esami che gli attendono. Nel frattempo i poveri cristi che avevano chiesto la mobilità, hanno dimostrato di non valere e di avere sufficienti preparazioni, non superando l’esame previsto, più o meno come i 1200 candidati di cui sopra. Bhè anche questo succede. Vogliamo scommettere che anche nella scelta dei Dirigenti, l’ex Sindaco Brunini, dando sempre spazio al suo intuito, ha scelto dei dirigenti vincenti e con ogni probabilità saranno confermati in toto dall’Amministrazione del Sindaco Benedetti? Adesso magari i più maligni diranno ancora che noi siamo in malafede, è probabile. Ce ne dispiace per i Dipendenti e per i Dirigenti non è contro di loro che siamo in malafede, ma visto ciò che sta succedendo nell’inchiesta “ Sanitopoli” forse qualche dubbio è più che legittimo. Riportiamo ciò che ci è stato raccontato durante le fasi delle selezioni degli “Esperti” da due candidate sedute vicine:
– La prima chiede: D – ma tu sta domanda la sai?
– La seconda, R – Si certo, è uguale a una pratica che ho fatto proprio nei giorni scorsi in Comune.
Confermiamo che noi siamo in malafede – conclude il capogruppo del Pdl Petrini – ma qualcuno sembrerebbe che nei giorni scorsi sia stato chiamato dalle autorità competenti per spiegare certe domande di progressione presentate in ritardo ma ammesse comunque, chissà che anche a Spoleto vi sia un certa influenza di “ Sanitopoli”?”.