h. 17.43 – “E' il primo serio correttivo ad un impianto accusatorio radicalmente erroneo“. E' la pesante dichiarazione degli avvocati Manlio Morcella e Michelangelo Zuccari dopo la sentenza del Tribunale del riesame di Perugia che ha ordinato il dissequestro di uno dei due palazzi della Posterna. “Il secondo definitivo correttivo – scrivono i due legali in una nota diramata alla stampa – arriverà in Corte d'Appello, dove sarà annullata la incredibile sentenza di condanna, resa dal Tribunale di Spoleto, che ha mutuato acriticamente ed inspiegabilmente, per di più senza l'ausilio di alcuna perizia di supporto, quell'incondivisibile impianto accusatorio. La illuminata ordinanza del TDL di Perugia rimette in pista la Soc. Madonna delle Grazie e comincia a fare giustizia della stessa S.r.l., nonchè di una parte rilevante dei promissari acquirenti dei singoli appartamenti, da quest'ultima loro compromessi. Tale ordinanza, inoltre, attenuerà gli ingenti danni nell'intanto maturati in pregiudizio di Madonna delle Grazie Srl, rimanendo fermo il diritto di quest'ultima di rivendicarne il ristoro all'esito favorevole del giudizio di merito. E' un importante conato di segnale anche per l'urbanistica spoletina, oltrechè per coloro che volevano arrivare ad una soluzione di assurda composizione bonaria della vicenda, non tenendo nel dovuto, adeguato conto gli interessi patrimoniali di Madonna delle Grazie e di chi da essa aveva acquistato porzioni immobiliari“.
h. 17.31 – “Sono molto soddisfatto del dispositivo dei giudici del Tribunale del Riesame”. E' la prima dichiarazione dell'avvocato Manlio Morcella, difensore della società “Madonna delle Grazie” insieme all'avvocato Michelangelo Zuccari, raggiunto telefonicamente da Tuttoggi.info. “Avevamo già due volte presentato al Tribunale di Spoleto istanza di dissequestro per l'area che era stata dallo stesso dichiarata legittima. Oggi finalmente ci viene restituita”. A breve verrà diramato un comunicato a firma degli avvocati della società costruttrice.
h. 17.08 – Saranno almeno una quindicina le famiglie che potranno a breve avere le chiavi degli appartamenti a suo tempo opzionati nell'ambito del complesso edilizio della Posterna. Il dispositivo del Tribunale del Riesame è stato inviato questa mattina al Tribunale di Spoleto che dovrà ora fissare la data per l'esecuzione della sentenza, ovvero per il dissequestro del palazzo lato sud. “Speriamo che ciò avvenga il primo possibile” dice a Tuttoggi.info il costruttore Valentini raggiunto al telefonino “una volta riavuta l'area del cantiere dovremo verificare gli eventuali danni per lo stato di abbandono – danni che qualcuno dovrà comunque rifondere -, ripristinare i locali e procedere finalmente alla consegna delle chiavi ai proprietari. La cosa che ci sta più a cuore è proprio poter consegnare le case a queste famiglie, una quindicina in tutto. E' chiaro che attendiamo fiduciosi anche l'inizio del processo d'appello che, ne sono certo, riconoscerà il legittimo operato della nostra società e la riconsegna anche del secondo palazzo, quello a nord”.
h. 16.58 – la sentenza dei Giudici del Riesame si avvale della perizia dell'ingegner Massimo Mariani. Il perito del collegio perugino aveva individuato 3 soluzioni: demolizione di entrambi i palazzi fino al raggiungimento della cubatura legittima, demolizione dell'intero palazzo lato sud (quello più alto) salvando quello lato nord (che avrebbe comunque dovuto essere parzialmente abbattuto), demolizione del palazzo lato nord salvando integralmente quello più alto. La società costruttrice ha opzionato per quest'ultima ipotesi in attesa che la Corte d'Appello di Perugia si esprima anche sul ricorso già presentato avverso la sentenza di primo grado.
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Il Palazzo della Posterna non sarà abbattuto. Almeno quello più alto. E’ la decisione, clamorosa, presa questa mattina dal Tribunale del Riesame (presidente Claudio Massei, giudici a latere Beatrice Cristiani e Marco Verola) al quale si era rivolta la Società “Madonna delle Grazie”, l’impresa costruttrice dell'area prosima a Via Martiri della Resistenza dove è sorto il complesso edilizio, noto ai più con l'appellativo di “mostro delle mura”.
Come si ricorderà il Tribunale di Spoleto aveva ordinato la demolizione di circa 9mila metri cubi senza però indicare le modalità. In pratica la società avrebbe dovuto ripristinare la situazione fino alla 'cubatura legittima', che secondo i giudici di primo grado è pari a 6mila metri cubi, senza però fornire indicazioni precise. Una situazione di stallo che ha portato il costruttore Rodolfo Valentini, difeso dall'avvocato Manlio Morcella, a rivolgersi al Tribunale del Riesame.
(Carlo Ceraso)
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