Cittadella giudiziaria all’ex carcere | Nessun coinvolgimento della Regione nel progetto

Cittadella giudiziaria all’ex carcere | Nessun coinvolgimento della Regione nel progetto

Leonelli interroga Cecchini | Il progetto su 24mila metri quadri tra Comune di Perugia e Agenzia del Demanio


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Come per il Teatro Turreno, oggetto oggi di un’interrogazione in Consiglio regionale, stessa sorte sembra essere stata destinata anche all’ex carcere di piazza Partigiani, là dove le ultime notizie, e i primi accordi di recupero datati 2000 e sottoscritti da Regione, Comune di Perugia e Ministero di Grazia e Giustizia, avevano ipotizzato la costruzione di una cittadella giudiziaria.

Ma, come detto, anche in questo caso del progetto di riqualificazione degli spazi dell’ex carcere (24mila metri quadri di proprietà del demanio) non si sa nulla. Oggi il consigliere del Partito democratico Giacomo Leonelli ha illustrato all’Assemblea legislativa dell’Umbria, nell’ambito della seduta dedicata alle interrogazioni a risposta immediata, il proprio atto ispettivo, interrogando a riguardo l’assessore Cecchini. Leonelli ha ricostruito i vari atti approvati, a partire dal 2000, dal Comune di Perugia affinché gli edifici dell’ex carcere potessero essere convertiti in una ‘cittadella giudiziaria’ di valenza regionale, ricordando anche l’idea di recupero dell’ex carcere prevista nella candidatura a Perugia a capitale europea della cultura, poi sfumata a causa della sconfitta nella conquista del titolo.

La realizzazione della ‘cittadella giudiziaria’ – ha detto Leonelli – è sempre stato un obiettivo importante per la città di Perugia, visto che porterebbe non solo al recupero e riuso di un area urbana ormai da troppo tempo lasciata in disuso, con conseguenti ed indubbi benefici per le aree limitrofe al centro storico, ma anche ad un indubbio miglioramento per la funzionalità e per l’efficienza degli uffici giudiziari, visto che tutti sarebbero unificati all’interno della cittadella giudiziaria stessa. L’Agenzia del demanio avrebbe anche recentemente manifestato interesse per questo tipo di progetto. In ogni caso quei volumi così importanti devono essere recuperati, anche per finalità differenti da quelle inizialmente ipotizzate. In ogni caso la Regione Umbria dovrebbe essere coinvolta in un intervento così strategico, ma non sappiamo se ciò sia avvenuto”. 

L’assessore Fernanda Cecchini ha tuttavia risposto spiegando che “facendo una verifica con l’assessorato all’urbanistica non risulta alcun coinvolgimento della Regione in questa tematica. Il progetto di riqualificazione e recupero della vecchia struttura detentiva non è stato dunque formalmente condiviso con l’esecutivo regionale, nonostante l’importanza dell’intervento stesso”. Al momento esisterebbe dunque una trattativa che coinvolge solo l’agenzia per il Demanio e il Comune, che garantirebbe l’accorpamento di tutti gli uffici giudiziari di Perugia, evitandone la dislocazione in varie zone della città.

Leonelli ha replicato dicendosi “perplesso dal mancato coinvolgimento della Regione in un progetto di tale rilievo. Soprattutto in ragione del protocollo d’intesa firmato con il ministero della Giustizia già nel 2000. Tutte le istituzioni dovrebbero essere coinvolte in ragione delle ricadute, anche urbanistiche, del recupero”.

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