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Città santuario, domande al via per ottenere i contributi

Redazione

Città santuario, domande al via per ottenere i contributi

Gio, 09/09/2021 - 10:46

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Da oggi è possibile presentare le domande per accedere ai contributi a fondo perduto riservati alle attività economiche delle Città Santuario, che in passato si erano mobilitate per l’assenza di ristori. Le istanze si possono inoltrare fino all’8 novembre, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate, Fatture e Corrispettivi, consultabile al link. In Umbria il contributop è destinato ad Assisi, Cascia, Orvieto e Preci. Le città con popolazione inferiore a 10.000 abitanti rientrano nel decreto perché considerate nel cratere del sisma.

Il contributo a fondo perduto è riconosciuto ai soggetti esercenti di attività economiche e commerciali che operano nelle città Santuario dove si trovano i Santuari religiosi, come detto con popolazione superiore a diecimila abitanti – e, nel caso dell’Umbria, vi rientrano anche quelle nel cratere del sisma, che hanno una popolazione inferiore.

Che cos’è il Contributo a fondo perduto per le città santuario e come richiederlo

Possono presentare domanda per accedere ai contributi a fondo perduto per le città santuario i soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, che operano nelle zone A o equipollenti dei comuni in cui si trovano santuari religiosi. Per l’Umbria: Assisi, Cascia, Orvieto e Preci. L’istanza per la richiesta del contributo a fondo perduto va presentata via web dal 9 settembre 2021 all’ 8 novembre 2021. I beneficiari devono dimostrare di avere avuto un calo del fatturato e dei corrispettivi pari ad almeno il 33 per cento nel confronto tra giugno 2020 e giugno 2019. Il requisito del calo del fatturato non è richiesto a coloro che hanno avviato l’attività dal 1° luglio 2019. L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di giugno 2019. La percentuale è del quindici, dieci e cinque per cento per i soggetti con ricavi o compensi, rispettivamente, non superiori a quattrocentomila euro, superiori a quattrocentomila euro e fino a un milione di euro e superiori a un milione di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto.
Il contributo è determinato per un importo minimo di mille euro per le persone fisiche e di duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. In ogni caso, l’ammontare del contributo non può essere superiore a 150.000 euro. L’istanza va presentata in modalità esclusivamente telematica mediante un servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

La soddisfazione da Assisi


L’amministrazione comunale ai Assisi “accoglie con soddisfazione tale notizia e ringrazia l’intero consiglio comunale che all’unanimità approvò a novembre una mozione che oggi ha portato alla concretizzazione della misura e il comitato assisano di #noidimenticati e di Confcommercio Assisi per le loro azioni di sensibilizzazione“. “Abbiamo ottenuto un risultato importante, di cui siamo orgogliosi”, commenta il presidente di Confcommercio Assisi Vincenzo Di Santi. “Al di là dell’entità del sostegno che percepiranno le nostre imprese, prima escluse da ogni forma di ristoro, si è affermato un precedente fondamentale e alle imprese legate al turismo è stato riconosciuto un ruolo nella filiera di settore che prima non era nemmeno percepito. Assieme ad altre città santuario, come Cascia, Pompei, San Giovanni Rotondo, con le quali abbiamo già condiviso la nostra battaglia di equità – aggiunge il presidente di Confcommercio Assisi – stiamo studiando un altro progetto per il riconoscimento e la valorizzazione di un vero e proprio distretto turistico dei santuari. Su questo fronte, c’è ancora molto da fare per il futuro dei nostri territori”.

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