Città di Castello "best practice" sulla Valutazione Ambientale Strategica - Tuttoggi

Città di Castello “best practice” sulla Valutazione Ambientale Strategica

Redazione

Città di Castello “best practice” sulla Valutazione Ambientale Strategica

L'assessore Cestini "Riconosciuta serietà dell’impianto di salvaguardia ambientale", il prossimo 29 agosto audizione con la Commissione europea sul monitoraggio ambientale del Prg
domenica, 05/08/2018 - 09:26

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Città di Castello “best practice” sulla Valutazione Ambientale Strategica

Città di Castello comune-pilota per l’applicazione della Valutazione ambientale strategica (Vas), introdotta dall’Unione Europea nel 2001 con la Direttiva 42 per ridurre l’impatto dell’attività dell’uomo sui territori e, allo stato attuale, in gran parte inapplicata.

Questo è quanto emerso in un incontro a Perugia con Regione e Ministero dell’Ambiente, nel corso del quale il sistema di monitoraggio ambientale introdotto nel Prg di Città di Castello è stato annoverato tra le best practice e, il prossimo 29 agosto, sarà oggetto di un’audizione con la Commissione europea in vista dell’aggiornamento della Direttiva 42, che riguarda Via (Valutazione di Impatto Ambientale) e Vas (Valutazione Ambientale Strategica).

I complimenti dei funzionari del Ministero ci hanno fatto particolarmente piacere – commenta l’assessore all’Urbanistica Rossella Cestini – perché hanno riconosciuto la serietà dell’impianto di salvaguardia ambientale, inserito nella parte strutturale e operativa del Prg. In Umbria rappresenta il primo strumento operativo-prescrittivo e in Italia ha pochi analoghi. Ringrazio progettisti e tecnici comunali e, per la collaborazione, gli uffici regionali competenti e gli enti preposti (Soprintendenza, Arpa, Asl, Provincia), che su questo versante hanno sempre espresso una grande qualità di proposta. I nostri indicatori si sono dimostrati rigorosi ma soprattutto efficienti nel calcolo della sostenibilità ambientale“.

Avere avuto come criterio guida nella redazione del nuovo strumento urbanistico il risparmio di suolo e la riqualificazione dell’esistente sta portando i primi risultati anche in termini di programmazione ed è molto importante che la ricetta-Città di Castello possa fare strada, dal momento che non si riduce ad una mera contabilità ma chiede una acquisizione di responsabilità a tutti gli attori e il cambiamento di stili di vita

La Direttiva 42/CE del 2001 concerne la Valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente che ci circonda al fine di ridurne gli impatti e le criticità – spiega il dirigente dell’Urbanistica del comune tifernate Federico Calderini – La riunione con Regione e Ministero si pone nell’ambito di un’indagine condotta a livello nazionale sull’applicabilità della Valutazione ambientale strategica a 18 anni dalla sua entrata in vigore”.

L’audizione con i delegati della Commissione europea sarà incentrata su efficacia, costi, convivenza con altri tipi di valutazioni e rapporti con gli altri settori amministrativi, valore aggiunto della VAS, a prescindere dalla sua natura di requisito legale dell’Ue – conclude Cestini – Noi porteremo la nostra esperienza concreta sul territorio, dove le teorie diventato atti che vanno a incidere sugli interessi materiali dei cittadini e producono le informazioni di cui la politica ha bisogno per fare scelte urbanistiche compatibili e sostenibili con la complessità del sistema urbano. Non a caso, accanto al Prg, stiamo progettando altri livelli di pianificazione, come il Pums, il piano urbano di mobilità sostenibile, collegato ad Agenda Urbana, azioni, l’uno e l’altra, che derivano da finanziamenti dell’Unione europea e che ne interpretano i principali imput in termini di sostenibilità ambientale”.


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