Il circo diventa chiesa, “è vita e speranza”

Il circo diventa chiesa, “è vita e speranza”

Fra Giuseppe Rosati “Verso il mondo del circo pregiudizi ingiusti, oggi però siamo qui tutti insieme con fede e speranza a scoprire la grazia di Dio”

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“Venite al circo: il circo è vita e speranza. Dietro ogni spettacolo c’è tanto sacrificio e amore per il proprio lavoro e per gli animali che sono parte integrante di questa grande famiglia. Oggi questo tendone è diventato la seconda cattedrale della città, una giornata memorabile”.

Queste sono alcune delle frasi pronunciate dall’altare improvvisato sotto il tendone del Circo “Oscar Orfei”, da qualche giorno presente a Città di Castello nell’area attrezzata dell’Ansa del Tevere, da Padre Giuseppe Rosati, frate Cappuccino, “Nomade di Dio”, della comunità dei Frati Cappuccini del Santuario della Madonna di Belvedere, noto a livello nazionale per la sua vicinanza al popolo circense e monsignor Giancarlo Lepri, parroco della Cattedrale che hanno concelebrato la messa di mezzogiorno culminata con il conferimento del sacramento della cresima a Nicole e  Michel, due giovani artisti del Circo Oscar Orfei.

Prima del doppio appuntamento del pomeriggio con giocolieri, clown, trapezisti ed evoluzioni di animali, il circo si è trasformato a tutti gli effetti in una vera e propria chiesa con numerosi fedeli che hanno raccolto l’invito a partecipare a questa inedita domenica di fede. Le luci dello spettacolo si sono accese su una toccante e originale iniziativa di carattere religioso che inevitabilmente, vista la presenza di Fra Giuseppe Rosati, da oltre 37 anni al seguito delle famiglie circensi in ogni angolo d’Italia, ha riguardato anche questioni di stretta attualità connesse a questa secolare forma di spettacolo.Il mondo del circo è sempre stato attraversato da difficoltà, da tante porte chiuse, pregiudizi ingiusti con cui spesso chi ci lavora ha dovuto convivere: oggi però siamo qui tutti insieme con fede e speranza a scoprire la grazia di Dio”. “Sono spesso andato dietro questi tendoni, nei camerini a parlare a vivere con loro giornate di sacrifici e passione per questo mestiere – ha detto Padre Rosati – ed ho scoperto gente normale, con sentimenti veri, amore per gli animali e rispetto per gli anziani che sono sempre con loro. Dalla gente del circo ho imparato l’umanità e il desiderio di far sorridere e divertire il pubblico, come è accaduto la scorsa settimana alla Casa di Riposo Muzi Betti quando clown, artisti e giocolieri del circo sono andati a far visita agli anziani ospiti della struttura”.

“Se potete venite al circo, portate i vostri bambini ad assistere a spettacoli ricchi di umanità, sacrifici e passione unica per il proprio lavoro: il circo è vita e speranza”, ha concluso Padre Giuseppe Rosati dall’altare in mezzo alla pista, interrotto a tratti da un allegro pappagallo che si stava allenando prima dello spettacolo…

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