Il cinema e il teatro sono in lutto per la scomparsa di Rita di Lernia – attrice e doppiatrice conosciuta fin oltre oceano e moglie dell’attore Pietro Biondi –avvenuta nelle prime ore del pomeriggio nella loro casa di Spoleto, dove dal 2015 si era rifugiati anche per affrontare meglio la malattia di Alzheimer che insieme all’amato marito non ha nascosto, cercando così di aiutare anche quanti sono costretti a combatterla.
La morte di Rita di Lernia Biondi ha già travalicato i confini con attestati di cordoglio giunti da i più importanti attori e attrici con cui aveva lavorato o ai quali aveva insegnato quale direttrice della Scuola Teatro 23. che ha avut fra gli altri allievi personaggi del calibro di Monica Bellucci e Neri Marcorè.
Nata a Riccione il 28 aprile 1943, si era diplomata all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma nel 1962, entrando subito nel mondo del teatro, a cominciare dagli Stabili di Milano, Torino e Genova dove ha interpretato via via personaggi importanti.
Un successo replicato in Tv 8fino al 2002) nel cinema appunto e in teatro, definitivamente abbandonato nel 2015 all’insorgere della malattia di Alzhaimer che ha tenacemente combattuto grazie al costante e amorevole supporto del marito Pietro.
Anche i più giovani non possono non essersi imbattuti nelle sue interpretazioni: indimenticabili quelle della moglie dell’antiquario truffato ne “Il Mostro” di Roberto Benigni (nella foto in home page tratta da wikipedia), nella madre di Renato Zero in “Ciao nì’” (campione di incassi nel 1979 con oltre un miliardo di lire, per diverse settimane avanti al cult di “Superman”) e ancora Vieni, vieni amore mio per la regia di Vittorio Caprioli o Primo tango a Roma di Franco Ciferri.

Tanti e famose le attrici che ha doppiato sempre al cinema, da Woopi Goldberg (La lunga strada verso casa), Marie Laforèt (L’avaro) anche se fra tutte ci piace ricordare quella di Fanny Ardant nel Bolero di Claude Lelouch.
Una curiosità: per due serie annuali è stata la voce, nella seguitissima serie tv anime Gordian, tratto dall’omonimo manga di Yu Yamamoto, del personaggio antagonista Elias (unica comandante donna che grazie al proprio fascino cerca di conquistare il potere ance ricorrendo ad astuzie e doppiogiochi).
Indimenticabile la partecipazione al Festival dei due Mondi in cui andò in scena con “Victor o i bambini al potere” di Roger Vitrac, insieme con Umberto Orsini e Giorgio Albertazzi.
Con Scuola Teatro 23 ha avuto fra gli allievi dei corsi di “educazione vocale e della parola” personaggi del calibro di Monica Bellucci e Neri Marcorè.
Nei primi anni della residenza a Spoleto, città natia di Pietro Biondi, ha spesso usato i social, in primis Facebook, per recitare poesie così da raggiungere il mondo degli internauti.
Oggi la scomparsa che getta in lutto il cinema e il teatro.
Le esequie di Rita di Lernia si terranno domani, giovedì 6 novembre alle 15,30 presso la Chiesa di San Gregorio a Spoleto.
La redazione di Tuttoggi si stringe con affetto al dolore del marito Pietro e dei parenti tra cui il nostro collega Tommaso Biondi.
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