Pericolo valanghe nella zona della Cima del Redentore, nel Parco nazionale dei monti Sibillini al confine tra l’Umbria e le Marche. A lanciare l’allarme è stato nella serata di domenica il Soccorso alpino e speleologico dell’Umbria (Sasu) sui social. Evidenziando un fenomeno in corso in questi giorni: la presenza di Glide Avalanche.
“Le Creste del Redentore – spiegano dal Sasu – sono interessate da una importante frattura del manto nevoso in prossimità della Cima del Redentore. Oggi al Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU) sono arrivate numerose segnalazioni da parte di alpinisti e sci alpinisti che hanno rilevato una spaccatura di grandi dimensioni, con evidenti segni di progressivo allargamento. Il manto nevoso è in movimento”.
“Le Glide Avalanche – viene evidenziato – si verificano quando l’intero manto nevoso scivola lentamente sul terreno sottostante (spesso su roccia liscia o erba) fino a staccarsi improvvisamente. Prima del distacco si formano le glide cracks, fratture profonde che indicano che la neve sta già scivolando. Il punto critico è che:
Il cedimento può avvenire senza preavviso”.
Il Sasu invita quindi alla prudenza.
Se state programmando un’uscita in zona:
In caso di emergenza chiamate il Numero Unico europeo 112, che attiverà il Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU).