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Centro nautico di Piediluco, fine lavori prevista tra 2021 e 2022

Redazione

Centro nautico di Piediluco, fine lavori prevista tra 2021 e 2022

Assessore Melasecche: "Numerose sono le criticità contestuali all’opera: ci sono le varianti a Prg, le prescrizioni del piano stralcio, quelle della soprintendenza e i vincoli dei sistemi naturalistici"
Mar, 28/01/2020 - 12:24

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Centro nautico di Piediluco, fine lavori prevista tra 2021 e 2022

Nel corso della sessione Question time della seduta di oggi dell’Assemblea legislativa dell’Umbria il consigliere Valeria Alessandrini (Lega) ha chiesto all’assessore Enrico Melasecche di conoscere “lo stato di avanzamento dei lavori di competenza della Regione Umbria per il potenziamento del Centro Nautico di Piediluco“.

Nell’illustrazione del suo atto ispettivo, Alessandrini ha ricordato che, “scelto dalla Federazione Italiana Canottaggio come sede del Centro Nazionale Remiero, il Centro Nautico di Piediluco rappresenta un polo di riferimento dove, ogni anno, si svolgono gare internazionali e si allenano le squadre nazionali di moltissimi paesi. Nelle politiche regionali in materia di sport assume particolare importanza il potenziamento e la valorizzazione del complesso immobiliare e delle attrezzature di questo centro.

Nell’aprile 2019 è stato approvato un Protocollo d’intesa per il potenziamento del Centro Nautico di Piediluco tra la Regione Umbria, il Comune di Terni, la Fondazione CARIT, la Federazione Italiana Canottaggio, il Circolo Canottieri Piediluco e la Società ERG. Secondo il Protocollo la Regione Umbria deve farsi carico del finanziamento e della realizzazione dei lavori di ammodernamento del Centro Nautico di Piediluco per un importo massimo di un milione di euro. Inoltre la Giunta deve gestire tutti gli adempimenti tecnico-amministrativi previsti dalla legge nell’ambito dell’appalto di lavori pubblici, ivi compresa la validazione dei progetti di livello definitivo ed esecutivo, nonché deve individuare il direttore dei lavori e il coordinatore della sicurezza in fase di realizzazione dei lavori”.

Nella sua risposta l’assessore Melasecche ha risposto che “l’opera si basa sui finanziamenti relativi ai canoni idrici assegnati prima al comune di Terni e ora nella struttura regionale, ma già dalla documentazione che esiste non era possibile realizzare l’opera per la complessità dei lavori e per il fatto che Erg avrebbe messo i fondi solo a partire dal 2020.

Numerose sono le criticità contestuali all’opera: ci sono le varianti a Prg, le prescrizioni del piano stralcio, quelle della soprintendenza e i vincoli dei sistemi naturalistici. Ho indetto una conferenza di servizi e abbiamo fatto il punto della situazione. La Regione deve superare le difficoltà e recuperare se possibile i fondi già stanziati che sono finiti in economia e non sono più disponibili. Vogliamo consentire gare internazionali. Quanto prima ci sarà la firma dell’accordo di programma, senza il quale non si può procedere. Due sono le ipotesi al momento: il termine dei lavori a dicembre 2021, l’altra nel marzo 2022 a secondo che l’incarico sia dato o meno dalla Federazione canottaggio. Sottolineo che il Comune di Terni perderebbe incolpevolmente le somme stanziate in precedenza per quanto avvenuto nella struttura regionale nei mesi scorsi”.

Nella replica finale, Alessandrini si è dichiarata soddisfatta della risposta “chiara ed esaustiva dell’assessore, che mostra un impegno ben evidente, manifestato dalla Giunta per questa importante struttura di Terni”.

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