Centri estivi, Regione Umbria rimborsa le quote alle famiglie

Centri estivi, Regione Umbria rimborsa alle famiglie fino a 50 euro a settimana

Redazione

Centri estivi, Regione Umbria rimborsa alle famiglie fino a 50 euro a settimana

Regione Umbria in prima linea per le famiglie i cui figli frequentano i centri estivi. Rimborsi in base alle settimane di frequenza
Gio, 16/07/2020 - 16:17

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Centri estivi, Regione Umbria rimborsa alle famiglie fino a 50 euro a settimana

Regione Umbria in prima linea per le famiglie che, in questa estate 2020, usufruiscono dei campus estivi per i propri figli. In campo infatti ci sono quasi 3 milioni di euro, che serviranno appunto a rimborsare ai nuclei familiari le spese sostenute (o almeno una parte) per i centri estivi.

Ad annunciare il provvedimento è l’assessore regionale all’istruzione, Paola Agabiti. Uno stanziamento reso possibile dalla riprogrammazione dei fondi europei Por Fse 2014-2020.

Assessore Agabiti: “Regione vicina alle famiglie

“La Regione – evidenzia Paola Agabiti – rinnova la ferma volontà di essere vicina alle famiglie umbre nell’affrontare l’emergenza in atto, supportandole nelle spese sostenute per far partecipare i propri figli ai centri estivi con uno stanziamento di 2milioni 950mila euro. Per i bambini e i ragazzi coinvolti, dopo il lungo periodo di sospensione delle attività in presenza, i centri estivi rappresentano una fondamentale occasione di socializzazione e di crescita”.  

Rimborso calcolato in base a frequenza dei centri estivi

I destinatari del contributo sono le famiglie di bambini e ragazzi in età prescolare e in obbligo di istruzione, ovvero da 0 a 16 anni. Il rimborso si calcolerà sulla base delle settimane di frequenza del centro estivo, attestate dalle ricevute di pagamento del servizio presentate dalle famiglie, con un tetto di 50 euro a settimana e per una durata di 11 settimane al massimo. Si potrà richiedere il beneficio per ogni figlio.

In questo modo andiamo a sostenere le famiglie nelle spese per i servizi socioeducativi, sportivi e di educazione motoria già dal 15 giugno, cioè da quando sono stati autorizzati. Un ulteriore passo in avanti per superare le concrete difficoltà a cui l’emergenza covid 19 ci ha messo di fronte” conclude l’assessore Agabiti.

Domande direttamente ai centri estivi

Le domande di accesso al contributo potranno essere inoltrate dalle famiglie direttamente ai centri estivi frequentati dai bambini. Saranno poi gli stessi centri delegati, siano questi pubblici o privati, a sottoporre le relative richieste di rimborso al Servizio Istruzione, università, diritto allo studio e ricerca della Regione Umbria.

Per questa funzione, ai centri estivi si riconoscerà un contributo fino a un massimo del 10%, calcolato sull’ammontare complessivo delle istanze trasmesse, approvate e oggetto di successivo pagamento. Modalità e moduli per le domande saranno disponibili nell’avviso che verrà pubblicato a breve dalla Regione.