Castelluccio, parcheggi del Pams sequestrati | Anzi no, ci siamo sbagliati - Tuttoggi

Castelluccio, parcheggi del Pams sequestrati | Anzi no, ci siamo sbagliati

Redazione

Castelluccio, parcheggi del Pams sequestrati | Anzi no, ci siamo sbagliati

Il Commissario per gli Usi Civici prende atto di alcuni documenti dopo il provvedimento di sequestro e fa marcia indietro
Ven, 15/07/2016 - 20:20

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Castelluccio, parcheggi del Pams sequestrati | Anzi no, ci siamo sbagliati

Storie di ordinaria giustizia amministrativa al tempo della Fioritura del Castelluccio. Come in uno dei migliori feuilleton dell’800, in giornata le associazioni ambientaliste iniziano a gioire per un pronunciamento del Commissario  per gli Usi Civici che avrebbe emesso un  provvedimento di sequestro dei tanto discussi parcheggi sul Pian Grande  e il Pian Perduto, temporaneamente adibiti ad area di sosta da parte del Comune di Norcia attraverso il celeberrimo Pams (Piano di Azione per la Mobilità Sostenibile).

Ma ecco che in men che non si dica, nemmeno il tempo di stappare un prosecchino celebrativo per il pericolo scampato, la tartina va di traverso a tutti.   Non c’è nessun sequestro. L’ordinanza così come emessa era un errore del Commissario per gli Usi civici di Lazio, Umbria e Toscana che non si era accorto di alcuni documenti. Tutto in regola, quindi, i parcheggi sul Pian Grande rimangono e questo fine settimana si potrà continuare ad utilizzarli.

L’ordinanza dell’organismo che fa capo al ministero della Giustizia era stata emessa nella giornata di ieri, 14 luglio e faceva riferimento al procedimento avviato un anno fa dopo le segnalazioni di varie associazioni ambientaliste umbre, capeggiate da Mountain Wilderness Italia onlus e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus. Nel mirino c’erano i parcheggi istituiti già lo scorso anno dal Comune di Norcia e confermati di fatto quest’anno in via straordinaria per accogliere le migliaia di turisti che in questo periodo ogni anno invadono Castelluccio ed i Piani alle pendici del monte Vettore. Nell’ordinanza depositata ieri, quindi, il commissario Antonio Perinelli, disponendo il sequestro giudiziario dei parcheggi, faceva riferimento ad una occupazione abusiva dell’area, che “consiste infatti in una contestazione di fatto del vincolo di Civica demanialità ed impedisce il libero godimento dei beni, dunque, il possesso da parte dei naturali di Norcia che ne hanno diritto. Altrimenti potrebbe configurarsi una responsabilità erariale per gli amministratori che hanno consentito l’abusiva occupazione dei beni demaniali sottratti al godimento pubblico senza alcun corrispettivo nonché il reato di cui agli articoli 663-639 bis, di natura permanente”. Lo stesso Commissario per gli Usi Civici ha in ogni caso fissato l’udienza per la comparizione delle parti al 27 luglio.

L’ordinanza di sequestro era stata notificata ieri pomeriggio, 14 luglio, al Comune di Norcia (oltre che alle associazioni ambientaliste). Comune che si è subito accorto come l’organismo giudiziario non aveva preso in considerazione l’autorizzazione che la Comunanza Agraria di Castelluccio ( proprietaria dei terreni in questione) aveva concesso alla stessa amministrazione comunale nursina. Documento che era stato inviato via posta elettronica certificata (pec) al Commissario per gli Usi Civici.

Accortosi della svista, quest’ultimo è corso subito ai ripari: niente più ordinanza di sequestro, i parcheggi sono in regola. E quindi questo fine settimana potranno continuare ad essere utilizzati. Con buona pace degli ambientalisti,  ormai in gramaglie, che contestano la decisione del Comune di Norcia e la mancanza di un confronto sulle misure da adottare per preservare l’ambiente di Castelluccio. Centinaia di macchine, quindi, sono pronte ad attraversare il Pian Grande e ad usufruire del servizio navetta verso il paese, sperando che i disagi siano minori rispetto a domenica scorsa, quando per i bus c’erano code interminabili sotto il sole, con tanto di malori tra i turisti.

Non c’è dubbio, si è tratto di un feuilleton di qualità, colpo di scena finale incluso. Prosit!

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