Caso Fly Volare, l’assessore Chianella “Attivate procedure per recupero 250mila euro”

Caso Fly Volare, l’assessore Chianella “Attivate procedure per recupero 250mila euro”

La conferma definitiva delle difficoltà nel recupero della cifra, oggi nel corso del Question Time, in risposta a una interrogazione di Claudio Ricci ( Misto RP-IC)

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Nella seduta odierna di question time, l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso l’interrogazione a risposta immediata con cui il consigliere Claudio Ricci (misto Rp-Ic) chiedeva alla Giunta di Palazzo Donini di “chiarire se sono stati recuperati tutti i 500mila euro anticipati dalla società di gestione Sase alla compagnia Blu Jet – Fly Volare per servizi mai svolti”.

Nell’atto ispettivo, Ricci ricorda che “nel quadro degli accordi stipulati, e oggetto di ampie comunicazioni stampa, fra Blu Jet – Fly Volare con la società di gestione dello scalo erano state pianificate nuove linee aree e servizi mai attivati con la rescissione contrattuale da parte di Sase. Da quanto comunicato all’Assemblea legislativa solo 250mila euro, dei 500mila anticipati, sarebbero stati restituiti. Mentre non risultano aggiornamenti sul restante 50 percento della somma. Dovrà essere anche chiarito se risultano in corso attività di verifica da parte degli organi preposti”. 

L’assessore Giuseppe Chianella ha risposto che “Sase, come è noto, ha già recuperato 250mila euro dei 500 anticipati. Sase ha notificato lo scorso 21 marzo, attraverso il proprio legale, il decreto ingiuntivo nei confronti di Blu Jet Srl volto al recupero del credito rimanente. Il legale ha poi provveduto a dare esecuzione al recupero attraverso il tentativo  di pignoramento presso l’Istituto di credito Credem che ha informato Sase circa una situazione debitoria della Società in questione. Sono in atto ulteriori indagini patrimoniali per procedere con ulteriore recupero forzoso non solo presso Blu Jet, ma anche a Società ad essa collegate. Da informazioni assunte si ritiene che questa procedura potrebbe avere  esito positivo. È stata avviata anche una procedura penale nei confronti di Blu Jet. Viene quindi confermata l’apertura delle indagini preliminari rispetto all’esposto presentato da Sase nello scorso mese di marzo”.


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Con la risposta odierna invece, l’assessore Chianella, certifica ufficialmente la situazione di estrema difficoltà in cui sta incorrendo SASE  nel recupero dei famosi 250mila euro rimasti indietro dal nefasto accordo dell’estate 2017. Né valgono a mitigare l’irreparabile,  frasi come “Da informazioni assunte si ritiene che questa procedura (il recupero per decreto ingiuntivo ndr.) potrebbe avere  esito positivo…”, circa le opzioni di recupero forzoso della cifra messe in atto da SASE nei confronti di Blu Jet. Prova ne è la risposta di Banca Credem a SASE che conferma le difficoltà finanziarie della Blu Jet. Dove siano allora i soldi, nessuno lo può dire con precisione a questo punto.

In tempi non sospetti, questa testata scrisse che il ricorso alle carte bollate avrebbe messo la parola “fine” al recupero in tempi certi della cifra, ma sopratutto non avrebbe assicurato il rientro dell’intero importo versato da SASE a “babbo morto”. Dio solo sa per quale motivo, vista la sua inconsistenza societaria, la Blu Jet avrebbe restituito a SASE metà importo. Ma alla fine meglio quelli che niente.

Che la Blu Jet poi, fosse poco più di una scatola vuota, se ne era avuta la sensazione nel momento in cui il dominus Fausto Chiparo era incappato in qualche impiccio di non poco conto con la Guardia di Finanza, tanto da finire in manette nel dicembre del 2017. (CLICCA QUI)

A questo punto la fiducia nel fatto che le cose si sistemeranno, o che lo “stellone” di SASE agisca da portafortuna, è  praticamente svanita del tutto, ammesso e non concesso che si possa ancora avere fiducia in chi ha combinato un guaio del genere. Temiamo dunque che la strada del ritorno a casa dei 250mila euro sarà lunga e travagliata, se non impossibile del tutto. Né giova interloquire ormai con un CdA, quello di SASE,  che si è dimostrato un vero e proprio muro di gomma sull’argomento.


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Il consigliere regionale Claudio Ricci, nella replica ha detto di prendere atto dell’attivazione del decreto ingiuntivo auspicando che possa portare al recupero di quanto ancora dovuto. ” Spero – ha aggiunto – che nelle prossime contrattazioni con le Compagnie aeree si scelgano vettori con solidità gestionale e rete commerciale. Importante sarà determinare accordi con quelle Compagnie con le autorizzazioni adeguate per lo svolgimento dei servizi. Auspico infine che la Regione preveda maggiori risorse sia per lo sviluppo delle linee aeree che per la pianificazione di una stazione ferroviaria”.

Insomma anche stavolta le dimissioni si consegneranno…domani.

Per ricordare tutta la vicenda Fly Volare (CLICCA QUI)

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