Casina Spoleto, Psi rimescola e…puzza di più. “Difeso il sindaco, ostaggio politico”. La sgrammatica socialista. Attacco al Pd. Ecco chi era pronto a tradire - Tuttoggi

Casina Spoleto, Psi rimescola e…puzza di più. “Difeso il sindaco, ostaggio politico”. La sgrammatica socialista. Attacco al Pd. Ecco chi era pronto a tradire

Redazione

Casina Spoleto, Psi rimescola e…puzza di più. “Difeso il sindaco, ostaggio politico”. La sgrammatica socialista. Attacco al Pd. Ecco chi era pronto a tradire

Ven, 30/03/2012 - 00:10

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Carlo Ceraso
Non lo perdono il vizio di provarci. Anche a costo di esser sputtanati. Quello di rimescolare le carte, anche quando queste puzzano, è un vizio che certi politici non riescono a perdere. L’ultima ‘perla’ arriva direttamente dal Psi spoletino, protagonista nei giorni scorsi del parapiglia venutosi a creare intorno alla figura dell’assessore allo sviluppo economico, Maria Margherita Lezi, sulla vicenda della gestione della Casina dell’Ippocastano. L’opposizione aveva presentato una mozione con cui chiedeva al sindaco di ritirare le deleghe all’assessore. Un documento che aveva visto la firma di tutta l’opposizione, con i socialisti che – come aveva anticipato Tuttoggi.info senza esser smentito (clicca qui)– avevano avviato delle trattative con alcuni firmatari promettendo loro che in aula avrebbero votato il documento. Segnando così la definitiva crisi della giunta Benedetti. I fatti andarono diversamente con i consiglieri Enzo Alleori e Paolo Piccioni che votarono contro la minoranza riconfermando così piena fiducia alla linea di governo cittadino, il loro collega Aliero Dominici preferì invece astenersi lasciando una nuova ‘traccia’ nel suo già tortuoso cammino politico (qui). Anche la stampa più distratta bollò l’operazione del Psi, non nuovo a minacce e ripensamenti dell’ultimo minuto. Le critiche non devono esser piaciute all’elettorato e così le menti geniali del garofano stamani hanno deciso di provare a guadagnare la riva. Affondando definitivamente. Di oggi la nota alla stampa con cui il partito difende il proprio operato e sostiene di aver difeso anche il sindaco (che c’è da giurarlo si starà dando una grattatina ai cabasisi). Un capolavoro ricco di castronate grammaticali e di punteggiatura alla rinfusa che, alla faccia della Costituzione, fa venir voglia di istituire una Commissione di esami per tutti coloro che decidono di entrare in politica a spese dei contribuenti. Leggiamo fedelmente, con l’avvertenza per i possessori di protesi e ponti dentali di tener pronta una mano davanti alla bocca.
La nota – “Il Comitato Comunale del Psi ed il Gruppo Consiliare vogliono chiarire la linearità dell’atteggiamenti, delle prese di posizione e dei voti espressi. La posizione assunta dal Gruppo Consiliare è stata ampiamente condivisa dagli organi del Partito di Spoleto, che con una riunione apposita ha deliberato all’unanimità ed ha dato un mandato chiaro ed univoco ai propri rappresentanti istituzionali. I temi che abbiamo chiaramente esposto nel corso della seduta sono stati: 1) non era possibile accettare l’iscrizione all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di una mozione di sfiducia ad un singolo assessore, perché non rientra nei compiti del Consiglio (abbiamo provveduto ad indicare un’analoga situazione avvenuta al Comune di Modena ), perché gli assessori sono di nomina esclusiva del Sindaco, a lui rispondono per il loro operato, ed il Consiglio può sfiduciare esclusivamente il Sindaco”. A leggere la nota (provando a dimenticare la discordanza articolo-sostantivo “dell’atteggiamenti”), pare che quella presentata fosse una ‘mozione di sfiducia’. O almeno questo i socialisti intendono far credere ai giornalisti e, cosa ancor più grave, ai lettori. In realtà il documento, poi bocciato, chiedeva al sindaco di ritirare le deleghe, che è ben altra cosa.
Il dativo “aspirato” – Continuiamo la lettura provvisti di boccaglio e bombola di ossigeno per il primo periodo: “2) L’altro aspetto riguarda la vicenda della gestione della Casina dell’Ippocastano, su cui abbiamo chiesto al Sindaco ed hai dirigenti competenti di chiarire tutti i passaggi ed illustrare tutte le conseguenti decisioni assunte dalla Giunta e, comunque, di garantire un’attenzione particolare alla ricerca delle soluzioni che possano permettere una nuova apertura della struttura al servizio del centro storico”. Ecco, neanche in terza elementare si sbaglia più la preposizione con il verbo (…“hai dirigenti”). Che abbiano aggiunto l’acca per dare quel tocco di estremo oriente che fa più chic? Come quando l’allievo saluta il maestro di arti marziali: “hai, sensei!”? O che sia un nuovo caso grammaticale, che so, un “dativo aspirato”, talmente aspirato da risucchiare anche gli acari? O la famosa “mutina” citata da Checco Zalone quando, sulle guglie del Duomo di Milano, ripete il nome della bella “Farah”? (guarda)

L’affondo al Pd – Il comunicato prosegue con i socialisti che ora provano a dimostrare che il loro non era un complotto, anzi, loro sono i paladini della Giunta e della Città: “Sulla prima questione da noi posta il Presidente del Consiglio ha voluto mantenere all’ordine del Giorno la mozione di sfiducia, suffragata dal parere espresso dal capogruppo del PD ed, ovviamente, dei presentatori della mozione. Abbiamo preso atto della decisione, pur non condividendola. Visto che i firmatari della mozione avevano chiesto la discussione urgente, abbiamo votato a favore per chiudere definitivamente una questione che non aveva senso rimandare ulteriormente e su cui qualcuno stava cercando di speculare per tenere in una sorta “di ostaggio politico” il Sindaco e l’Assessore. Noi abbiamo detto chiaramente che “questo gioco non ci riguardava” e che era necessario chiudere celermente la questione di fiducia, per permettere al Sindaco ed alla Giunta di operare con serenità nella fase delicatissima della predisposizione del Bilancio 2012. Questione che riguarda veramente il futuro della nostra Città e, soprattutto, le prospettive per garantire i servizi per cittadini, famiglie ed imprese. A questo punto la vicenda ha perso il suo carattere amministrativo ed è diventata un vero e proprio voto di fiducia politica al Sindaco, ed i Socialisti hanno riconfermato la propria partecipazione a questa amministrazione garantendo i voti necessari alla maggioranza”. “La differenza, tra noi e gli altri, è che i socialisti hanno il coraggio di esprimere pubblicamente in tutte le sedi le proprie idee e le proprie convinzioni, nel rispetto di quel 9 % di elettori che ci hanno dato il mandato di rappresentarli, a differenza di chi si nasconde “in un assordante silenzio “”. La citazione finale, di valentiniana memoria, conferma il modo di fare di certa politica. Una volta conclusa l’autodifesa, pardon l’autoassoluzione, i socialisti puntano l’indice verso quei colleghi del piddì che, a quanto si comprende, avrebbero criticato l’operato dell’assessore salvo poi respingere la mozione.
I nomi – la nota, come era prevedibile, ha scatenato le ire del Gruppo di Rinnovamento che in serata ha fatto sapere la propria posizione al riguardo, svelando i nomi dei socialisti che si erano dichiarati disponibili a ‘tradire’ la Giunta: “Il Gruppo intero trova a dir poco ilari le dichiarazioni rilasciate dagli esponenti del Psi – ha dichiarato poco fa il capogruppo Cardarelli -; ai colleghi socialisti abbiamo sottoposto la nostra mozione prima che venisse presentata alla segreteria. Ci hanno detto che condividevano le nostre preoccupazioni e critiche, che non avrebbero sottoscritto il documento, ma in modo altrettanto determinante ci hanno assicurato che avrebbero votato con noi la mozione. La nota del Psi la dice lunga sulla affidabilità di certi soggetti…”, il consigliere si ferma, riprende fiato e spara i nomi di chi era pronto a far approvare il documento “…Aliero Dominici e Paolo Piccioni potranno smentire quanto vogliono, ma la realtà dei fatti non è quella fornita da loro e dal loro partito”. Si chiude così un'altra brutta pagina della vita politica cittadina. Ahinoi, aspirati un bel po’.
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