Case popolari in vendita in Umbria, ecco come funziona

Case popolari in vendita in Umbria, ecco come funziona

Alloggi Ater e dei Comuni, così si possono acquistare a prezzi vantaggiosi

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Case popolari in vendita agli inquilini, la dirigente delle Politiche per la casa della Regione, Giuliana Mancini, in terza Commissione per illustrare numeri e modalità nella gestione degli alloggi Ater. In discussione, infatti, c’era l’ordine del giorno di iniziativa dei consiglieri del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, con il quale  invitavano la Giunta regionale ad adottare iniziative “volte a consentire agli inquilini di vecchia data la possibilità di acquistare gli appartamenti di proprietà pubblica non ristrutturati da almeno trenta anni”.

La dirigente Giuliana Mancini ha spiegato come negli ultimi 4 anni siano stati investiti 16 milioni di euro (3 di provenienza regionale, 13 statale) per la manutenzione straordinaria nel patrimonio Ater, rimettendo in ordine circa 600 alloggi.

Nel corso del suo intervento, Mancini ha ricordato che “la legge regionale ‘23/2003’ (Norme di riordino in materia di edilizia residenziale sociale) prevede le modalità di alienazione di alloggi di proprietà dell’Ater o dei Comuni, che può essere richiesta dall’Ente proprietario per diverse motivazioni. Sulla base di queste richieste la Giunta regionale predispone un piano di alienazione che, di norma, ha validità due anni e stabilisce criteri, in accordo con gli enti proprietari, sulle priorità della vendita.

Esistono due piani regionali, uno per le proprietà dell’Ater, l’altro per quelle comunali. La Regione autorizza quindi la vendita il cui prezzo deve essere quello di mercato scontato del 30 per cento, e se la vendita riguarda un’intera palazzina viene previsto un ulteriore sconto del 10 per cento. L’Ente proprietario – ha chiarito la dirigente – ha l’obbligo di prevedere la prelazione per l’assegnatario (in regola con gli affitti). Per l’acquisto è possibile usufruire dei mutui assistiti dal fondo di garanzia di Gepafin. Stiamo cercando di capire, rispetto ai piccoli Comuni, se nelle pieghe delle economie derivanti dai Puc sia possibile reperire risorse per manutenzioni straordinarie del patrimonio pubblico all’interno della riqualificazione urbana.

Nel 2015 – ha concluso – la Regione ha finanziato con oltre 5 milioni di euro l’acquisto di interi edifici invenduti, da parte di Ater, a prezzi particolarmente vantaggiosi.

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