di Casa Rossa
Quando il Partito della “Cementificazione zero” e il “Partito dei condoni edilizi e del Ponte di Messina” parlano dallo stesso tavolo, la cultura politica è morta. Premesso che i responsabili dell'Ippocava, cioè della devastazione ambientale a Poreta, dovrebbero essere ospitati in ben altri luoghi che a Palazzo Comunale e che la Giunta Benedetti, anche se non si capisce come il Sindaco ci sia riuscito, ha un aspetto ancora più imbarazzante che nella versione precedente, più marpiona, più ignorante e più vecchia di prima, non possiamo non registrare il nulla di nuovo all'opposizione, ma solo l'impasto melmoso e scivoloso di bene intenzionati ma male informati e di bene informati e male intenzionati. Insomma i grillini non soddisfatti si ripetono nell'errore che giova alla destra dei condoni edilizi. Chi pensa che ce l'abbiamo con i grillini non ha capito niente, ma non facciamo sconti a nessuno e perciò non possiamo consentire in alcun modo che il messaggio sbagliato, spedito con iniziative trasversali (5stelle, PdL e altri), sortisca l'effetto qualunquistico populista che contiene. In politica, almeno qui a Spoleto, i grillini sono nozionistici, non ragionano, non riescono a vedere tra le cose le relazioni di somiglianza e diversità, di causa ed effetto, di contestualizzazione, di contenuto. Non sono certo dei politicanti, tutt'altro, ma si sono buttati in politica come chi si butta in acqua e non sa nuotare. Se chi non ha nessuna responsabilità sui disastri ambientali (anzi li combatte in prima fila), consuma con chi dei disastri ambientali è il primo responsabile, una comune iniziativa politica, vuol dire che la confusione nella politica è giunta al massimo livello e il qualunquismo torna a farla da padrone, insinuandosi come seme portato dal vento dell'ignoranza (analitica, metodologica,filosofica, storica, politica).
“Cementificazione zero” così facendo legittima il “partito dei condoni edilizi e del Ponte di Messina” e gli da una patente di credibilità. La confusione che ne deriva è un contributo al governo di centro destra a continuare ad ammazzare a Roma l'ambiente ( ma anche la scuola, il lavoro, la sanità, ecc…), con il consenso che gli deriva dal presentarsi come paladini “antipollina”, “anti buca di poreta”, in tutte le Spoleto d'Italia dove non governano. Fare da vetrina a questi negozi politici è un' ingenuità madornale perché inquina la verità, non si può essere per l'ambiente a Spoleto e distruggere la natura a Roma e a Messina. E non si può andare sottobraccio a Spoleto con chi a Roma prepara il nucleare e a Milano l'expo (cioè 740.000 metri cubi di cemento). Chi lo fa o è ingenuo o cinico. Propendiamo per la prima ipotesi ma i danni come diceva Gramsci sono certi, perché a volte fa più danni chi non capisce di chi è farabutto.