Nocera Umbra, appello per la Casa Famiglia: "Fuori dalla burocrazia"

Casa Famiglia a Nocera Umbra, l’appello di Bianconi per gli anziani:”Liberiamoli dalla burocrazia”

Redazione

Casa Famiglia a Nocera Umbra, l’appello di Bianconi per gli anziani:”Liberiamoli dalla burocrazia”

Il consigliere regionale del Gruppo Misto scende in campo
Mar, 02/06/2020 - 08:00

Condividi su:


Casa Famiglia a Nocera Umbra, l’appello di Bianconi per gli anziani:”Liberiamoli dalla burocrazia”

Anziani ostaggio della burocrazia. Prosegue l’allarme per gli anziani della Casa Famiglia di Nocera Umbra. Si mobilita anche il consigliere Vincenzo Bianconi (Gruppo Misto – Gente Libera), che chiede “soluzioni urgenti e intelligenti, nell’assoluto rispetto della legge, per risolvere la questione e trasformare una impasse in un modello di sana gestione della Cosa pubblica”.

Il modello Casa Famiglia

Il presupposto di partenza – scrive Bianconi –  è che il modello di co-housing sperimentato in maniera felice nel paesino umbro non va in nessun modo in contrasto con i servizi di RSA-RS. Tutt’altro.

Considerando il numero sempre crescente di anziani in lista di attesa nelle Residenze sanitarie regionali e il progressivo invecchiamento della popolazione, formule di organizzazione autonome di persone della terza età autosufficienti possono essere un modello da esportare in tutto il Paese.

Inoltre – aggiunge -, vista la grande quantità di immobili realizzati nel post -sisma ad oggi inutilizzati, o peggio, lasciati all’incuria e al lento degradarsi, ciò può diventare anche un’occasione per consentire ai Comuni di non disperdere risorse economiche e beni di proprietà dell’Ente.

Normando la questione, infatti, si possono assegnare ad anziani o piccole comunità autonome edifici in comodato, con il vincolo di occuparsi, a proprio carico, della ordinaria e straordinaria manutenzione”.

Le isole felici

Recentemente – ricorda Bianconi – sono stati pubblicati studi e ricerche sociali che hanno dimostrato l’esistenza di ‘Blue zone’, isole felici con un’altissima concentrazione di centenari. Ciò, è stato provato, dipende dalla possibilità di socializzazione e condivisione di momenti sereni e di conduzione di uno stile di vita attivo e sano.

Quale migliore occasione, se non quello di potere utilizzare in comune una ‘Casa’ e di provvedere alla sua gestione, come quella– conclude –  che si ipotizzerebbe con un progetto di co-housing normato e messo a sistema?

Anziani a rischio sfratto

Il caso degli anziani a rischio sfratto dalla casa famiglia di Nocera Umbra era finito alla ribalta nazionale grazie a un servizio de “Le Iene“.

I 13 ‘vecchietti’ sono infatti stati protagonisti del servizio di Giulio Golia andato in onda lo scorso 5 marzo.

Immagine di repertorio


Condividi su: