In merito alla questione relativa all'applicazione dell'ICI sulle aree fabbricabili, l'Amministrazione Comunale di Spoleto precisa che la Legge 248 del 2006 dello Stato obbliga le Amministrazioni comunali a richiedere il pagamento dell'ICI sulle aree di nuova edificabilità, sulla base delle previsioni contenute nel Piano Regolatore a partire dal momento della sua prima adozione da parte del Consiglio comunale.
A tal proposito si ricorda che in Umbria l'adozione di un nuovo Piano Regolatore Generale prevede prima l'adozione della cosiddetta Parte Strutturale, che definisce la destinazione urbanistica a livello di macro aree; poi l'analisi e l'approvazione da parte della Provincia dello strumento urbanistico in questione e, infine, l'approvazione della cosiddetta Parte Operativa che definisce nel dettaglio le destinazioni ed i coefficienti di edificabilità di ogni singola area.
Nell'applicazione di tale obbligo di legge, l'Amministrazione comunale di Spoleto ha adottato una linea di massima garanzia nei confronti dei cittadini, decidendo, con la deliberazione di Giunta Comunale n. 4 del 18 gennaio 2007, di applicare per ogni tipologia di area edificabile (a servizi, residenziale, ecc.) individuata nella Parte Strutturale, il coefficiente minimo di riferimento, in attesa che il Piano Operativo definisca il coefficiente specifico per ogni zona. Ha anche deciso, inoltre, prima di richiedere il pagamento dell'imposta, di attendere che la Provincia confermasse o modificasse le previsioni della Parte Strutturale, proprio per evitare di richiedere il pagamento su aree individuate come edificabili dal Comune e poi soppresse dalla Provincia. Dopo l'approvazione da parte della Provincia della Parte Strutturale del Piano, l'Amministrazione Comunale non ha potuto far altro che dare corso alle previsioni della Legge 248 del 2008. A tutela degli interessi dei cittadini, la Giunta ha, però, stabilito che in quei casi particolari, in cui situazioni di vincolo o destinazioni urbanistiche particolari, dovessero determinare situazioni di inedificabilità di fatto, nonostante l'area sia individuata dal PRG come edificabile, adotterà misure correttive, sulla base della relazione tecnica che sarà prodotta dai competenti uffici Urbanistica e Tributi che sarà ampiamente pubblicizzata dal Comune.
In conclusione, quindi, l'Amministrazione Comunale ha adottato una linea fortemente prudenziale e rispettosa dei diritti dei cittadini, applicando, come previsto dalla Legge dello Stato, un'imposta comunque conseguente ad accrescimento del valore patrimoniale posseduto dai cittadini e in misura proporzionale all'accrescimento del valore dei terreni in questione.
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