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CARTELLE PAZZE (ICI E TARSU): LA GIUNTA INCARICA I DIRIGENTI DI ESAMINARE TUTTE LE ISTANZE. ISTITUITO TAVOLO CON AGENZIA ENTRATE E CAMERA COMMERCIO

Novità in arrivo per le cartelle 'pazze' di Ici e Tarsu. L'esecutivo – a quanto si legge in una nota stampa – ha approvato una direttiva che, sulla base delle criticità riscontrate, dà mandato al Direttore Generale, alla Direzione Urbanistica ed all'Ufficio Tributi di effettuare un attento esame delle istanze di autotutela dei cittadini, sia di quelle già fatte pervenire, sia delle istanze eventuali che possono essere consegnate entro i termini di scadenza dei 60 giorni dalla notifica (cioè a fine febbraio). In particolare si chiede agli uffici, che peraltro stanno già agendo in tal senso, di effettuare una rigorosa verifica di tutte le situazioni che sono dipendenti da intestazioni catastali fuorvianti.

Le criticità più riscontrate, quelle cioè che generano il maggior numero di ipotesi di annullamento, si possono riassumere in tre tipologie: una riferita alla TARSU che riguarda “i sottotetti di altezza inferiore ad 1,5 metri”; due invece all'ICI e sono relative alle aree fabbricabili. In questo ultimo caso gli errori di accertamento più frequenti dipendono da intestazioni catastali relative a particelle di “pertinenze” dell'abitazione o ad opere di urbanizzazione all'interno delle lottizzazioni.

La direttiva, per il futuro, richiede alla Struttura Tecnica lo studio di ulteriori forme di interventi agevolativi per quei casi in cui, ad esempio, una potenzialità edificatoria, ancorché prevista dal PRG, non sia di fatto pienamente utilizzabile per la presenza di cavi dell'alta tensione, per problemi di distanza dei confini, coni visuali, ecc. L'esecutivo ha infine deciso l'istituzione di un tavolo con l'Agenzia delle Entrate e la Camera di Commercio per una ulteriore verifica dei valori delle aree fabbricabili.