Chiedono la revoca, o almeno per il momento la sospensione, degli avvisi di pagamento dell'Ici relativi al 2003. Per questo i consiglieri comunali del Popolo della Libertà minacciano di occupare il consiglio comunale.
La seduta odierna, partecipata anche da una ventina di cittadini direttamente interessati dalle cartelle (in alcuni casi “pazze”, per essere state inviate doppie o a defunti), è stata sospesa pochi minuti dopo esser iniziata. Ha sorpreso infatti il centrodestra, che aveva annunciato la sua protesta odieerna relativamente all'Ici, l'assenza di tutti i membri della giunta. Il vicesindaco Daniele Benedetti, ha però raggiunto pochi minuti fa l'aula ed è pronto a confermare le motivazioni che hanno portato all'invio di quasi 700 avvisi di pagamento (di cui il 10% ritenuto errato) relativamente al 2003. A farne le spese saranno i cittadini che hanno visto i loro terreni, in virtù del nuovo piano regolatore generale, diventare da zona agricola a edificabile. E se per questi spoletini il valore della terra è stato di molto accresciuto, lo stesso non può dirsi per chi si è visto trasformare le aree di proprietà in zone a servizi. Anche a loro, infatti, sono arrivati gli avvisi di pagamento.
Le polemiche, però, puntano il dito contro la richiesta di pagamento relativa a 5 anni fa, quando comunque i cittadini non avrebbero potuto edificare nei terreni in questione per via dell'approvazione non definitiva del Prg. Inoltre nel mirino del Pdl c'è la mora da pagare relativamente al 2003. Un atto improprio secondo loro, visto che 5 anni fa anche se i cittadini avessero voluto non avrebbero potuto pagare l'Ici.
Per far valere le loro ragioni i consiglieri comunali di An hanno indetto una conferenza stampa che si terrà fra poco, dove ribadiranno la loro richiesta di sospendere e annullare le cartelle dell'Ici relative al 2003.