"Cari fratelli, anch'io sono rinchiuso in casa": il messaggio di Bassetti sul Coronavirus - Tuttoggi

“Cari fratelli, anch’io sono rinchiuso in casa”: il messaggio di Bassetti sul Coronavirus

Redazione

“Cari fratelli, anch’io sono rinchiuso in casa”: il messaggio di Bassetti sul Coronavirus

Il cardinale: "Non stancatevi di pregare" | Messa alla radio la domenica mattina
Mer, 11/03/2020 - 14:02

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“Cari fratelli, anch’io sono rinchiuso in casa”: il messaggio di Bassetti sul Coronavirus

“Cari fratelli e sorelle, cari amici, ora che anch’io, come voi, sono quasi del tutto rinchiuso in casa, per fare la mia parte e contribuire alla lotta dell’Italia intera contro questo devastante “virus”, vi sento ancora più vicini: la memoria del cuore corre veloce a raggiungere case, villaggi e parrocchie”. Lo scrive il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, alla comunità diocesana di Perugia-Città della Pieve nella sua “Lettera settimanale di collegamento”, come lui stesso l’ha intitolata, nel tempo del “coronavirus”, pubblicata sul sito ufficiale dell’Archidiocesi (www.diocesi.perugia.it) e inviata a parrocchie, comunità religiose, associazioni, gruppi e movimenti ecclesiali. Lo fa attraverso la newsletter Nuntium Perusinum (per chi fosse interessato a riceverla: http://diocesi.perugia.it/modulo-iscrizione-nuntium-perusinum/).

La messa alla radio

Inoltre il cardinale Bassetti dà idealmente appuntamento a tutti i fedeli la domenica mattina, alle ore 10, nella cappella dell’episcopio perugino, dove celebrerà la santa messa trasmessa in diretta da Umbria Radio In Blu e dai social dei media diocesani.

La Ceu aveva sospeso la celebrazione delle messe fino al 3 aprile.

“C’è più tempo per pregare”

Mi mancate tanto, sacerdoti, consacrati, famiglie, giovani, ragazzi. Mi mancate tanto – scrive il cardinale –. Almeno, fino a qualche giorno fa, anche se spesso ero pellegrino per l’Italia e per il mondo, il sabato e la domenica avevo la possibilità di incontrarvi nelle vostre parrocchie. Ora sono privato anche di questo conforto. Grazie a Dio, c’è però più tempo per pregare“.

Al termine di ogni giornata, prima della compieta – prosegue il presule –, mi reco per l’ultima visita in cappella e, mentre faccio scorrere la corona del rosario, chiedo a Maria: “Madre nostra, presenta tu a Gesù le mie preghiere per tutte le necessità spirituali e materiali della mia gente: gli anziani, i malati, le persone sole. Provvedi a tutte le nostre famiglie, suscita nei giovani la generosità e il desiderio di far dono di sé per ridare dignità ad ogni creatura e particolarmente a tanti loro coetanei…”. Mi raccomando, cari fratelli, non stancatevi di pregare e, se potete, arricchitevi di opere buone. La preghiera è l’arma più potente e l’atto di carità più grande nei confronti di tutti“.

La preghiera a San Tonino

Il cardinale conclude la sua lettera offrendo una preghiera del vescovo “santo” Tonino Bello, “con il quale, per molti anni – scrive Bassetti –, ho condiviso la “passione” di formatore in Seminario“.

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