In carcere da innocente, ora è libero “Mi hanno tolto tutto ora mi riprendo tutto”

In carcere da innocente, ora è libero “Mi hanno tolto tutto ora mi riprendo tutto”

Il figlio costretto ad inventarsi la storia delle molestie “mia madre non merita il mio odio”


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“Mia madre non si merita il mio odio, mi fa pena. Mi ha costretto a raccontare la storia che ha fatto finire in carcere mio padre. E lui non aveva fatto niente. Io avevo dieci anni e ho raccontato una storia assurda. Speravo di non essere creduto e invece mi hanno creduto”. Gabriele De Sario è il giovane, per le cui dichiarazioni il padre è finito ingiustamente in carcere.

Condannato da innocente. Dopo quasi 17  anni di accuse la Corte d’appello di Perugia ha spazzato via tutte le menzogne con una breve sentenza. Saverio De Sario, condannato a 9 anni e 11 mesi di reclusione per gli abusi commessi sui due figli piccoli e sulla nipotina è stato assolto per non aver commesso il fatto nel processo di revisione.

Libero. “È stata una grande emozione – racconta al telefono da Roma il giorno seguente la sua scarcerazione dal carcere di Terni – Mi hanno ridato la vita che qualcuno voleva togliermi. Io lo sapevo che prima o poi la verità sarebbe venuta fuori, perché chi mi era vicino lo sapeva che tutto era basato su delle bugie”. Dopo 4 anni di carcere in cui gli hanno tolto tutto, ora proverà, ci dice, piano piano a riprendersi tutto. Comincerà grazie al rapporto coi figli, che in questi anni non ha mai perso, perché lui, racconta, non ha mai dubitato di loro e ha sempre saputo che dietro doveva esserci il desiderio di vendetta della sua ex moglie.

La Revisione. “Il momento più bello è stato quando mio padre è uscito e le sbarre le aveva alle spalle. Il resto è una storia dolorosa e sofferta – spiega  Gabriele che insieme al fratello Michele – . Quando,  la Corte di Appello di Roma non ha ammesso la nostra richiesta di revisione del processo abbiamo avuto paura che sarebbe finita così, con mio padre in carcere da innocente. Poi la Cassazione ci ha dato ragione e abbiamo potuto chiedere di nuovo giustizia”.

Nuova vita. “Da oggi, con la nuova sentenza, inizia una nuova vita”. Grazie alla costanza dell’avvocato Massimiliano Battagliola, non ce l’avremmo fatta  – continua – e dobbiamo dire grazie anche agli amici e familiari che ci hanno sostenuto anche economicamente, perché le spese in questi anni sono state tantissime. Adesso penseremo a cosa fare, io lavoro come programmatore, mio fratello in una pizzeria. Riprenderemo la nostra vita, mio padre penserà a trovare un lavoro e poi magari faremo un viaggio insieme”.

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