Sono ottimisti i medici del nosocomio ternano che hanno in cura i due carabinieri accoltellati ieri dal 34enne Livio Tassini, ucciso al termine della violenta aggressione perpetrata nei confronti dei due militari. Il più grave è il capopattuglia, l’appuntato Giovanni Bastianini che si trova ricoverato in rianimazione. Ieri è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico durato più di 3 ore per le ferite riportate al torace e all’addome. Nel corso della notte avrebbe accusato difficoltà respiratorie. I medici hanno indotto il coma farmacologico anche se in giornata dovrebbero diminuire la sedazione e provare a far respirare autonomamente il militare. Le sue condizioni restano gravi anche se non sarebbe fortunatamente in pericolo di vita.
Meno gravi le condizioni dell’appuntato Sandro Bartolucci, colpito agli arti inferiori. Ha comunque rischiato grosso: sembra infatti che la lama abbia sfiorato l’arteria femorale.
Sarebbe stato Bartolucci – il condizionale è d’obbligo in attesa degli esiti dell’inchiesta affidata al pm Elisabetta Massini -, caduto a terra per i colpi ricevuti, ad aprire il fuoco sul Tassini quando ormai si era all’irreparabile, con il collega Bastianini svenuto a terra per le ferite.
Gli inquirenti hanno ritrovato l’arma, un coltello a serramico con lama di 15 centimetri. Tassini era già noto alle forze dell’ordine per il suo carattere violento.
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ACCOLTELLA CARABINIERI CHE SPARANO E UCCIDONO 35ENNE DI TERNI. GRAVE UN MILITARE. AGGIORNAMENTI