Cantamaggio 2022, la sfilata dei carri a Terni | Foto e video - Tuttoggi

Cantamaggio 2022, la sfilata dei carri a Terni | Foto e video

Marco Menta

Cantamaggio 2022, la sfilata dei carri a Terni | Foto e video

Sab, 21/05/2022 - 21:35

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Carri di Maggio: finalmente la sfilata per le vie del centro cittadino; domenica 22 maggio, alle ore 21.30, le premiazioni in piazza Europa.

Dopo due anni di stop a causa della pandemia, i tradizionali carri allegorici sono tornati a colorare le vie del centro della città di Terni.

Sabato 21 maggio, infatti, l’attesissima sfilata, preceduta dalla banda musicale di Torri in Sabina (RI), e dal Gruppo Majorettes di Casperia (RI). In gara, quest’anno, ben cinque carri: “Caciara maggiarola”, “Museo maggiarolo”, “Lu Carru de li Ricordi”, “Un Viaggiu de speranza”, “Na botta… de Primavera”.

Ognuno ha presentato il proprio tema; tutti, però, hanno evidenziato un aspetto: la nostalgia della normalità.

La premiazione dei carri si terrà domenica 22 maggio in piazza Europa a partire dalle 21,30, accompagnata da uno spettacolo musicale di canzoni maggiaiole. Seguirà sempre in piazza Europa, il tributo a Raffaella Carrà.

“Caciara maggiarola”

Ad aprire le danze “Caciara maggiarola”, carro ideato da Sandra Bianconi e Roberto Farinelli, del gruppo “Gli Innamorati del Cantamaggio di Casali e Cesi”. Davanti a “Caciara maggiarola” l’associazione Sbandieratori di Sangemini, tra le più prestigiose d’Italia.

Caciara maggiaiola

“Il covid – si legge nella descrizione – ci ha tolto a lungo la libertà di vederci con amici e parenti, ci ha rinchiusi in casa con la sola possibilità di sentirci a distanza. La voglia di evadere era tanta, ma come fare? Ci sono venuti in soccorso fantasia e creatività.
Con oggetti riciclati e mezzi di fortuna i nostri giovani hanno costruito macchine da terra e volanti, e con queste usciamo finalmente in strada per fare quella caciara maggiarola
che tanto ci è mancata. Grande festa e allegria per il 126esimo anno del Cantamaggio, finalmente ritrovato”.

“Museo maggiarolo”

In seconda posizione “Museo Maggiarolo”, del gruppo Pallotta-Polymer-Sabbione-Centro Sociale Polymer, su proposta di Emanuela Listanti. Un gruppo di ballerini ha preceduto il carro.

Museo maggiarolo

“Un museo con le ruote è quello che stasera facciamo sfilare in questa città che un po’ ha dimenticato chi eravamo. Noi oggi siamo il frutto di ieri, sotto l’ombrello custodiamo i ricordi più cari. Nella sfera illuminiamo la via; nonostante salite e discese, i fiori non smettono mai di sbocciare. Quadri di ragazzi che a modo loro hanno espresso i loro sentimenti pensando al Cantamaggio, vivendo anche il momento difficile che stiamo subendo in seconda linea. Hanno disegnato, hanno costruito e hanno conosciuto la nostra storia. Per noi questo museo non è solo un carro, è storia; la nostra grande vincita, oggi, è aver visto l’impegno e l’amore che questi giovanotti hanno impiegato per un bene che appartiene solo a noi ternani”.

“Lu Carru de li Ricordi”

Poi “Lu Carru de li Ricordi”, ideato da Romina Longo, dai maggiaioli di San Giovanni e dell’artista Fausto Contessa. Questa volta i ballerini della “DANCE STUDIO FLORIDA’S” hanno fatto strada al gigante di cartapesta.

Lu carru de li ricordi

“Durante questi ultimi due anni la pandemia ci ha obbligati a cambiare tutte le nostre abitudini giornaliere e abbiamo capito tante cose, cose che avevamo perso un po’ di vista per via della nostra vita frenetica. Noi stasera vi riporteremo in quel tempo in cui si chiacchierava in compagnia, si rideva, si scherzava intorno a un fontanile. Dove si
vendemmiava, si creava uno dei momenti più belli e più festosi, è ci si poteva abbracciare gioiosamente senza aver paura di farlo. Non dimentichiamo mai le nostre origini; cerchiamo di tenerle sempre presenti come esempio di vita”.

“Un Viaggiu de speranza”

“Un Viaggiu de speranza”: è questo, invece, il titolo del carro progettato da Daniele Aiani, del gruppo maggiaiolo di Arrone “Giovani Arronesi”. Tra gli applausi dei presenti, la banda musicale “Tullio Langeli” di
Cesi e le majorette di Mentana hanno anticipato “Un Viaggiu de speranza”.

Un viaggiu de speranza

“Il Gruppo Giovani Maggiaioli Arronesi ha deciso di offrire il proprio contributo alla ripresa, partecipando alla manifestazione giunta alla centoventiseiesima edizione.
Attraverso un chiaro messaggio visivo, questo carro vuole rappresentare la speranza per
mezzo delle figure simboliche esposte, e la testimonianza dell’amore che il popolo dei
maggiaioli prova nei confronti della natura e della vita. In seguito a un evidente degrado confusionale che ormai regna sulla nostra terra, la speranza, che ancora vive nell’animo dell’uomo, fa esplodere l’immaginazione, portando la nostra mente a esplorare nuove realtà, con la convinzione che nel mondo possa tornare la pace e la tranquillità. Un simbolico veliero, carico di vita, è condotto da un equipaggio di giovani speranze, sfruttando l’aiuto del vento amico Eolo. L’imbarcazione è diretta coraggiosamente verso una sperduta isola, per cercare di salvare il pianeta terra, ormai intrappolato nella stretta morsa di Medusa, simbolo mitologico dell’odio e del male. Poseidone, re del mare, responsabile della trasformazione di Medusa, con il supporto dei gioiosi venti di Eolo aiuterà i condottieri a vincere le insidie delle enormi onde. Troppo odio è stato seminato, ma la vista all’orizzonte della terra riaccende negli animi la speranza di pace”.

“Na botta… de Primavera”

Il gruppo del Centro “LE NEVER GIVE UP”, ancora, ha annunciato l’arrivo del quinto carro: “Na botta… de Primavera”, disegnato da Alfonso Lauro.

Na botta… de primavera

“Tempi difficili. La Primavera, tuttavia, non lo sa, e le api, i fiori tornano a fare il loro antico mestiere. Vibra la natura di suoni e di colori. Accendono i sensi i raggi di sole e gli odori.
Persa fra le nuvole, la rosa, regina de Maggiu, apre lo scrigno delle meraviglie. Al suo tocco si spegne il boato della guerra e si fa la pace”.

“Se magna”: le Penne alla Ternana del “Riacciu”

Infine “Se magna”, carro enogastronomico fuori concorso. Inutile precisarlo: tutti si sono affrettati per gustare le deliziose Penne alla Ternana preparate dal gruppo artistico “Riacciu”.

Il percorso e premiazioni

I carri hanno lasciato, alle ore 19.30, i capannoni di vocabolo Sabbione. Alle ore 20.30 erano già schierati in viale Mazzini. Da qui poi è partita la sfilata. Piazza Tacito, corso Tacito, piazza della Repubblica e piazza Europa: questo il percorso. Alla fine si sono diretti verso piazza Ridolfi, dove resteranno fino alla serata di domenica 22 maggio.

Domenica 22 maggio, a partire alle 21.30, la premiazione in Piazza Europa.

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(Articolo e foto in aggiornamento)


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