Caccia, ok all'interscambio con la Toscana: regole e costi

Caccia, ok all’interscambio con la Toscana: regole e costi

Massimo Sbardella

Caccia, ok all’interscambio con la Toscana: regole e costi

Mar, 12/10/2021 - 09:26

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Dopo il Lazio l'Umbria trova l'accordo anche con Firenze: fissati i posti disponibili, il prezzo e le modalità di prenotazione

Caccia, trovato l’accordo per l’interscambio tra Umbria e Toscana. Dopo settimane di confronto tra gli uffici e un contatto tra gli assessori per superare lo stallo su alcuni aspetti, trovato l’accordo che consentirà anche in questa stagione venatoria ai cacciatori di spostarsi tra Umbria e Toscana. A Perugia, nei giorni scorsi, era stato firmato l’accordo di reciprocità con il Lazio.

Caccia, così l’accordo
tra Umbria e Lazio

L’accordo

Come si legge nell’allegato alle delibere di Giunta, i cacciatori provenienti da Umbria e Toscana che intendono richiedere la residenza venatoria nella regione diversa da quella di residenza hanno la priorità su quelli che richiedono l’iscrizione agli ATC (come ulteriore ATC) ed hanno diritto a svolgere l’attività venatoria a partire dal primo giorno utile di caccia, compresa l’eventuale apertura anticipata, nell’osservanza del calendario venatorio.

Per i cacciatori che richiedono l’iscrizione all’ATC, non come residenza venatoria, il primo giorno utile di caccia è la terza domenica di settembre e le giornate sono quelle fissate dalla Regione di provenienza se più restrittive.

Così a caccia in Toscana

La Regione Toscana, nei rapporti di reciprocità di cui al citato DPGR 48R/2017 consente, in via prioritaria, l’esercizio venatorio sul proprio territorio ai cacciatori provenienti dalla Regione dell’Umbria con le seguenti modalità:

– Accoglimento in via prioritaria, fino ad un massimo di 700 unità delle domande di iscrizione agli ATC dei cacciatori umbri, nei limiti previsti dalla normativa per l’iscrizione agli ATC toscani. Tali iscrizioni consentono ai cacciatori umbri di cacciare tutte le specie previste dal calendario venatorio nell’ATC prescelto. I cacciatori interessati dovranno presentare domanda all’ATC prescelto nei termini fissati dalla normativa regionale. La comunicazione dell’avvenuta ammissione ed il pagamento della quota di iscrizione costituiscono titolo per l’esercizio venatorio.

– Messa a disposizione, previa prenotazione, dei posti giornalieri disponibili ai sensi del DPGR 48R/2017 garantendo, se richiesto, un minimo di 1000 posti riservati ai cacciatori umbri da usufruire negli ATC toscani a partire dal 1 ottobre fino al termine della stagione venatoria per la caccia alla selvaggina migratoria da appostamento.

– Si stabilisce che, in regime di accordo di reciprocità, per l’annata venatoria 2021/2022 i cacciatori umbri che fruiranno dell’esercizio della mobilità venatoria in Toscana pagheranno una quota pari a 35,00 euro.

Caccia in Umbria

La Regione Umbria consente in via prioritaria, l’esercizio venatorio sul proprio territorio ai cacciatori provenienti dalla Toscana con le seguenti modalità:

– Accoglimento in via prioritaria, fino ad un massimo di 700 unità, delle domande di iscrizione agli ATC dei cacciatori toscani nei limiti dei posti riservati, previsti dalla normativa per l’iscrizione agli ATC dell’Umbria. Tali iscrizioni consentono, ai cacciatori toscani di cacciare tutte le specie previste nell’ATC prescelto a partire dalla data prevista al punto A; i cacciatori interessati devono presentare domanda nei termini fissati dal regolamento regionale 6/2008, al Comitato di gestione dell’ATC. La comunicazione della avvenuta ammissione e il pagamento della quota di partecipazione costituiscono titolo per l’esercizio venatorio;

– Messa a disposizione di n. 3.989 posti, da utilizzare previa prenotazione, negli ATC dell’Umbria da parte dei cacciatori toscani unitamente ai cacciatori provenienti da altre regioni con cui siano stabiliti analoghi accordi, nel modo seguente: ATC n.1 fino a 1.580 posti, ATC n. 2 fino a 1.409 posti, ATC n. 3 fino a 1.000 posti, per un massimo di 20 giornate complessive di caccia alla selvaggina migratoria da appostamento.

– Si stabilisce che, in regime di accordo di reciprocità, per l’annata venatoria 2021/2022 i cacciatori toscani che fruiranno dell’esercizio della mobilità venatoria in Umbria pagheranno una quota pari a 35 euro.

Le prenotazioni

Le prenotazioni da parte dei cacciatori umbri che si recano in mobilità in Toscana avvengono utilizzando il sistema regionale toscano di prenotazione venatoria. Le prenotazioni da parte dei cacciatori toscani che si recano in mobilità in Umbria avvengono utilizzando il sistema di prenotazione messo a punto dalla Regione Umbria.

Al fine di poter esperire i dovuti controlli le Regioni Toscana e Umbria, nonché gli ATC coinvolti, provvederanno a rendere disponibile l’accesso telematico ai propri archivi per il controllo diretto delle prenotazioni in tempo reale. E. Per l’esercizio della caccia al cinghiale in battuta, le squadre provenienti dalle Regioni sottoscrittrici sono accolte nella misura minima prevista dai rispettivi regolamenti regionali.

I cacciatori delle due regioni, iscritti nella precedente stagione venatoria in squadre locali, sono riconfermati per la durata del presente accordo, previa iscrizione all’ATC di competenza. F. Ai fini del presente accordo valgono le disposizioni del calendario della Regione ospitante. Le giornate di caccia effettuate a titolo di interscambio vanno computate nel numero massimo di giornate di caccia settimanali consentite. Per i cacciatori che non hanno la residenza venatoria le giornate di caccia settimanali sono quelle fissate dalla Regione di provenienza, se più restrittive.

Misure anti Covid

In ordine alle misure di tutela dal contagio COVID-19 i cacciatori che si recano in mobilità nell’altra Regione sono tenuti, sotto la propria personale responsabilità, alla conoscenza dettagliata ed al rigoroso rispetto delle norme in vigore nella Regione ospitante al momento dell’accesso venatorio. Oltre a quanto stabilito dal presente accordo le Regioni Umbria e Toscana, nell’ambito della propria competenza, possono stringere in deroga ulteriori specifici accordi. Il presente accordo può essere modificato in caso di rilevanti modifiche della regolamentazione della caccia che incidano sulle condizioni di reciprocità venatoria attualmente esistenti.

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