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Caccia, corsa contro il tempo per le preaperture

Redazione

Caccia, corsa contro il tempo per le preaperture

Ancora 2 giorni per l'ultima carta: il Wwf "tifa" Ispra e prepara la battaglia legale
giovedì, 29/08/2019 - 08:27

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Caccia, corsa contro il tempo per le preaperture

In quella corsa (a ostacoli) contro il tempo che è diventata l’approvazione definitiva del Calendario venatorio dell’Umbria (nella versione con le due preaperture dell’1 e dell’8 settembre), se la politica ha scelto di stare dalla parte dei cacciatori, il Wwf fa il tifo per… l’Ispra.

A due giorni dalla chiusura del termine massimo per ottenere tutti i pareri obbligatori (ma non vincolanti) per il via libera al documento da parte della Giunta, manca all’appello infatti solo la valutazione dell’Istituto superiore per la protezione ambientale. Un nodo nel quale confidano gli ambientalisti, visti i tempi ristretti e le vacanze di fine agosto.

La Regione Umbria – commenta il Wwf Perugia – nonostante le diffide e i pareri legali contrari, formulati dagli Uffici regionali, ora rischia di venire beffata dai suoi stessi tatticismi. Hanno calcolato i tempi precisi per evitare i ricorsi del WWF che hanno già bocciato i calendari venatori di Marche, Abruzzo e Sicilia“. La Regione Umbria non ha però clcolato, gongolano gli ambientalisti, che “in agosto tutti i tempi si rallentano, ivi compreso, ad oggi, l’atteso parere dell’Ispra“.


Caccia, preaperture ora solo nelle mani dell’Ispra


Un parere richiesto con ritardo dagli uffici regionali, vista anche l’incerta situazione politica. “Se non arrivasse per tempo, mancano ormai solo 2 giorni – scrive il Wwf – la mancanza di tale parere, potrebbe concretamente beffare tutti i cacciatori umbri ed annullare di conseguenza, le due date già fissate, relative all’apertura anticipata“. Ricordando come nelle altre regioni il parere dell’Ispra sia sempre stato negativo ed il Tar abbia cassato le date. Ma in Umbria il giudizio del Tribunale amministrativo arriverebbe comunque dopo che le doppiette hanno sparato.


Sulla caccia nuova battaglia legale


Ma a quel punto, avverte il Wwf, dopo le segnalazioni fatte alla Procura della Repubblica (preparate dall’avvocato Valeria Passeri), tanto più con un parere negativo dell’Ispra, “la questione diventerebbe sicuramente molto, ma molto piú complicata“.


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