Il caso “starna” è ancora all'ordine del giorno della discussione sull'imminente stagione venatoria. Dopo l'intervento del capogruppo del Partito Socialista, Enrico Bastioli, anche il capogruppo del Prc e presidente della Terza Commissione , Luca Baldelli, ha preso posizione sui divieti che riguardano il pregiato volatile. “E' ora che le istituzioni prendano una scelta netta, chiara e il più possibile univoca rispetto a questo argomento” ha scritto in una nota Baldelli “E' evidente che, , se si vuole ripopolare uno o più territori con la specie ” perdix perdix italica “, un tempo apprezzatissima dal mondo venatorio per le sue peculiarità ( prontezza istintiva alle sollecitazioni, rapporto ottimale con il cane ecc… ), ed oggi pressoché scomparsa per varie cause, è necessario in linea di massima interdire la caccia a questa specie, coerentemente con quanto prescrive il calendario venatorio 2010 / 2011. Dopodiché, si possono individuare ambiti ( zone appenniniche ecc.. ) dove, con limiti severi al carniere, la specie può essere cacciabile in considerazione della rarità complessiva delle specie cacciabili esistenti”. Per Baldelli sarebbe uno spreco di denaro perseguire una politica “demagogica e irrazionale” che da un lato potenzia gli involi e le zone di ripopolamento e dall'altra consente di sparare in ogni territorio, senza distinzioni, ad una specie che si intende incrementare e riportare in auge. “Intere associazioni venatorie – ha spiegato il presidente della III Commissione in diverse zone dell'Umbria, hanno firmato documenti che chiedono il ripopolamento dei territori con la starna italica e la proibizione della caccia a questa specie. E' bene quindi che, su questo come su altri aspetti, si abbia buon memoria e coerenza. L'approccio più giusto, pèrtanto, è quello di uno sviluppo degli involi e delle zone di ripopolamento, con generale proibizione della caccia alla starna stessa, o fissazione di fasce di rispetto le più ampie possibili, eccezion fatta per quei contesti territoriali ed ambientali dove, magari, la starna risulta essere una delle pochissime specie effettivamente cacciabili”.