Continua senza sosta la caccia al lupo di Arrone dopo l’aggressione a una bimba di 4 anni. Il fatto ha destato grande preoccupazione in tutta la comunità e anche le istituzioni stanno rispondendo al bisogno di sicurezza manifestato dai cittadini. Nel pomeriggio di oggi, 13 luglio, è previsto un nuovo vertice in Regione al quale prenderanno parte il sindaco del comune della Valnerina, Fabio Di Gioia, l’assessore regionale, Thomas De Luca, rappresentanti dell’associazione Wild e forze dell’ordine. Il caso è complesso perché, a detta dei tecnici, negli ultimi anni questo è il terzo caso in Italia di un’aggressione da parte di un lupo a persone; i precedenti casi si sono registrati a Vasto e Roma. Proprio per questo, nella giornata di oggi, anche la popolare trasmissione “La vita in diretta” farà visita al Comune di Arrone per raccontare un episodio che ha destato tanto allarme e preoccupazione anche a livello nazionale.
Il vertice in Regione servirà a coordinare le forze messe in campo per la cattura del lupo, visto che ad oggi non esiste un piano specifico per la cattura dei lupi, non essendo il territorio (in genere) interessato da emergenze nel contenimento di questa tipologia di fauna selvatica, che rimane comunque competenza della Regione. Proprio per questo si sta cercando una soluzione che possa garantire la massima tutela della popolazione e dell’animale stesso. L’obiettivo è quello della cattura del lupo per un successivo trasferimento in un contesto più adatto e la gestione del trattamento dell’animale sarà a carico dell’associazione Wild Umbria che ha in appalto dalla Regione il servizio di recupero della fauna selvatica ferita o in difficoltà.
In seguito all’episodio WildUmbria ha stilato un vademecum essenziale per consigliare alcune norme di comportamento in caso di incontro con un esemplare di lupo nei pressi di un centro abitato: