L'inaugurazione nel giorno di Santa Barbara (4 dicembre), la strada di 200 metri servirà anche a sgravare via Leonardo da Vinci dalla congestione di traffico che la caratterizza
Ci è voluto un po’ più del previsto ma, finalmente, la bretella dei pompieri è pronta. Dopo 6 mesi di lavori (contro i tre inizialmente preventivati dall’amministrazione), rallentati da grane riguardanti possibili avvallamenti sulla carreggiata strada e timori di conseguenti allagamenti, ora la strada sarà davvero aperta alla circolazione.
Domenica 4 dicembre (in occasione di Santa Barbara) infatti, alle 12, sarà inaugurato questo nuovo tratto di collegamento tra via Leonardo Da Vinci e via dell’Arboreto, a Gubbio, progetto strategico che coinvolge un’area della città in forte espansione, nella quale sono presenti le caserme dei Carabinieri e, appunto, dei Vigili del Fuoco, oltre a numerose attività commerciali.
L’iter per la realizzazione della bretella, avviato da tempo, ha visto una complessa fase iniziale in relazione agli espropri dei terreni che interesseranno la viabilità, avvenuti attraverso l’erogazione di circa 200 mila euro. Nel dettaglio la nuova viabilità, affidata alla ‘G.M.P. Spa’ per un importo complessivo di 300mila euro, ha previsto la realizzazione di un tratto stradale lungo 200 metri, largo 8 metri, con relativo percorso pedonale (marciapiede unico largo 1,80 m), comprensivo di sottoservizi (rete elettrica, idrica e pubblica illuminazione). Fognature bianca e nera sono già esistenti.
Il progetto ha compreso inoltre una serie di opere di piantumazione delle aree comunali verdi e di arredo urbano, come la pensilina della fermata degli autobus e le panchine. È anche prevista la realizzazione di un parcheggio con stalli permeabili proprio di fronte alla caserma dei carabinieri.
Il sindaco Filippo Mario Stirati e la vice Alessia Tasso, in sede di presentazione dei lavori, avevano spiegato come questa bretella fosse “un importante passo avanti anche al fine di sgravare via Leonardo Da Vinci dalla congestione di traffico che la caratterizza, in vista di una più ampia e complessa rivisitazione della viabilità della zona”.