Bretella Ast San Carlo, Salvati "Nessun pericolo per ambiente, opera necessaria" - Tuttoggi

Bretella Ast San Carlo, Salvati “Nessun pericolo per ambiente, opera necessaria”

Redazione

Bretella Ast San Carlo, Salvati “Nessun pericolo per ambiente, opera necessaria”

Ven, 19/08/2022 - 10:28

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Bretella San Carlo Ast, l'assessore Salvati a tutto campo contro i detrattori dell'infrastruttura. Smentite punto per punto le criticità

L’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Terni, Benedetta Salvati, teamite il proprio profilo social, ha cercato di fare chiarezza sulla bretella Ast-San Carlo. Diversi i punti affrontati dall’assessore a iniziare dalla presunta scarsa utilità della strada. “La realizzazione della strada non è certo prevista dal 2014. Si rammenta in proposito che la stessa è inserita nel Piano Regolatore della città di Terni approvato dal Consiglio Comunale sin dal 2008 – spiega la Salvati – Le medesime previsioni urbanistiche sono state altresì confermate con atto di Consiglio Comunale del novembre 2020, in occasione del quale non sono state sollevate eccezioni circa l’utilità della strada né dal competente organo consiliare né dalla cittadinanza”.

Rischio connesso alla presenza di serbatoi Ast

Secondo quanto riferito dall’assessore sulla questione è stato acquisito il parere favorevole dell’Ispettorato Regionale di Vigili del Fuoco che non ha ravvisato pericoli legati alla costruzione della strada. “In proposito – spiega ancora la Salvati – si evidenzia che uno dei ruoli che la nuova infrastruttura potrà assolvere è anche quello di assicurare un più agevole accesso di mezzi di emergenza e soccorso verso zone oggi scarsamente servite”.

Metalli pesanti e rischi ambientali

L’assessore inoltre precisa che, preliminarmente al progetto sono state fatte eseguire da laboratori specializzati analisi sui terreni oggetto della costruzione da cui sono risultati valori di sostanze inquinanti largamente al di sotto dei valori soglia di contaminazione, escludendo quindi ogni rischio per maestranze ed abitanti.

Il bosco centenario

“Come risulta dalla documentazione fotografica in possesso del Comune di Terni risalente al 1956, e comunque facilmente reperibile sul sito della Regione dell’Umbria, è evidente che in tale data i luoghi erano ancora adibiti ad uso agricolo e seminativo senza alcuna significativa presenza di alberi. I sopralluoghi effettuati con tecnici forestali specializzati – si legge ancora nella nota – hanno evidenziato una preponderante presenza di esemplari di “cipressi dell’Arizona” specie totalmente estranea all’autoctonia dei luoghi. Tale specie fu largamente impiegata intorno agli anni ’60 per piantumazioni a bassissimo costo e senza particolare pregio. In ogni caso, nel progetto è previsto, a carico del Comune di Terni, la ripiantumazione degli esemplari abbattuti in modo da salvaguardare l’equilibrio ambientale”.

L’itinerario francescano

“Si precisa che il nuovo tracciato stradale attraversa un’area sulla quale non esiste traccia di passaggi e/o sentieri di alcun genere, perlopiù incolta e transitando ad una distanza dalle abitazioni esistenti di un centinaio di metri. Si segnala che la Soprintendenza regionale, appositamente interessata, ha rilasciato i previsti nullaosta sul progetto senza rilevare elementi di criticità. Quanto sopra ve lo volevo comunicare per ripristinare la realtà dei fatti – conclude la Salvati – smentendo affermazioni artificiosamente alterate da chi, non so per quale interesse, intende ostacolare un’opera tanto strategica per la città tutta. Noi andremo avanti senza indugio con le procedure per l’affidamento dei lavori che mi auguro vengano ultimate prima possibile in modo che si possa così aprire questo cantiere che la città aspetta da decenni”.

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