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Botte e minacce continue a genitori e nonni, arrestato 33enne

Redazione

Botte e minacce continue a genitori e nonni, arrestato 33enne

Due anni di incubi per i genitori ed i nonni di un 33enne, arrestato dalla polizia. Il giovane ha anche preso a calci la nonna e puntato un coltello contro la madre
Lun, 01/06/2020 - 15:42

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Botte e minacce continue a genitori e nonni, arrestato 33enne

Due anni di vessazioni, fatte di botte e minacce, nei confronti dei genitori e dei nonni. A mettere la parola fine alla spirale di violenza subita da una famiglia di Perugia è stata la polizia, che ora è stato arrestato.

Si tratta di un 33enne perugino, tossicodipendente ed alcolista, con precedenti di polizia per reati contro la persona, maltrattamenti e porto di oggetti atti ad offendere.

Minacce, botte e furti di gioielli

Il giovane ha cominciato a bersagliare il proprio nucleo familiare – padre, madre e due anziani nonni – con minacce e botte, contornate da probabili azioni di furti e sottrazioni di monili in oro all’interno della casa dei propri genitori. 

Due anni questi che hanno condotto i poveri genitori e gli anziani nonni a sopravvivere nel terrore, con il costante interrogativo che, in qualsiasi momento, la furia irruenta dell’uomo poteva varcare la soglia di casa. 

Calci alla nonna e minacce col coltello alla madre

Non sono mancate, nel lungo periodo dei due anni, i ricorsi a cure mediche e le denunce fatte dalle povere vittime. Ma nulla è servito a far desistere il giovane ad abbandonare le condotte minacciose. Il punto di massima pericolosità si è toccato nei giorni scorsi quando l’uomo, in preda ad un’ira incontenibile, è irrotto all’interno dell’abitazione dei propri genitori. Quindi ha preso a calci l’anziana nonna e minacciato la propria madre puntandole un coltello contro per poi raccogliere qualche effetto personale e lasciare la casa portando con se la lama in questione. 

Minacce di morte via telefono

Nei giorni a venire l’uomo, furibondo dal fatto che i propri genitori ed i propri nonni, terrorizzati da tutta quella violenza, non lo volevano più in casa, ha cominciato ad attuare una vera e propria strategia della tensione, martellando la propria madre, ma soprattutto il proprio padre, con messaggi scritti e vocali, attraverso la propria utenza telefonica cellulare, dove, costantemente, li minacciava di morte. Il contenuto dei messaggi faceva percepire chiaramente la pericolosità dell’uomo.

Il povero padre, percependo il serissimo pericolo di vita per sé e la propria famiglia, ha avvertito immediatamente la Polizia di Stato, portandosi a deporre formale denuncia presso gli uffici della Questura di Perugia.Gli Agenti della Squadra Volante, diretti dal Commissario dottoressa Monica Corneli, si sono dunque messi sulle tracce del giovane. Ancora più allertati dal fatto di aver sentito e letto in tempo reale i messaggi di morte inviati dall’uomo al proprio padre. 

Gli agenti della Squadra Volante, una volta setacciate le zone delle abitazioni dei genitori e dei nonni, sono riusciti ad intercettare e bloccare l’uomo in un quartiere nell’immediato hinterland perugino, mentre si allontanava all’interno della propria autovettura. Subito i poliziotti hanno appurato lo stato di ebbrezza alcoolica e di particolare alterazione dell’uomo e lo hanno portato negli uffici della Questura di Perugia.

A seguito di più approfonditi controlli gli agenti sono riusciti a reperire all’interno del veicolo dell’uomo un coltello ben nascosto fra i sedili. Nulla è valso a placare l’aggressività ed il rancore verso i propri genitori del soggetto il quale, nonostante si trovasse all’interno di un Ufficio di Polizia, continuava ad inveire contro il proprio padre. 

Arresto convalidato, è in carcere a Capanne

Un intervento, quello della Squadra Volante, rapido ed efficace, che è riuscito ad evitare il peggio e ad assicurare all’Autorità Giudiziaria un uomo pericoloso che, con il proprio comportamento è stato in grado di trasformare in un vero inferno la vita dei propri affetti più cari.

A carico del 33enne, denunciato anche per porto abusivo di coltello e per guida in stato di ebrezza, l’Autorità Giudiziaria, nella mattinata odierna, ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere presso la Casa Circondariale di Perugia-Capanne.


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